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L'analisi SEO (Search Engine Optimization) è un processo che valuta e ottimizza un sito web, con l’obiettivo di migliorarne la competitività e la visibilità sui motori di ricerca, come Google.Ci sono diversi fattori che possono influire sulla visibilità di un portale, tra cui il grado di usabilità, la qualità dei contenuti, le keyword, i link e la velocità di caricamento.Ottimizzare il posizionamento di un sito web è diventato ormai un requisito essenziale per le aziende che desiderano avere successo online, in quanto garantisce molteplici vantaggi.In primo luogo, l’analisi SEO comporta l’aumento del traffico organico al sito, ottimizzandone la posizione nei motori di ricerca.In secondo luogo, all’aumento di visibilità consegue anche un incremento di credibilità per un’azienda, poiché gli utenti sono portati a ritenerla maggiormente affidabile se situata nella prima pagina di Google.L’analisi SEO è indispensabile anche per restare al passo con la concorrenza, garantendo al proprio sito una maggiore competitività nel mercato di riferimento.Infine, questo processo è utile ad aumentare le conversioni, in quanto un sito web ben ottimizzato per i motori di ricerca avrà una struttura e un contenuto coerenti con le esigenze degli utenti, che avranno maggiori probabilità di trasformarsi in clienti effettivi.È dunque fondamentale per le aziende investire periodicamente e costantemente nella Search Engine Optimization, al fine di assicurarsi il raggiungimento dei propri obiettivi di marketing e di mantenere una posizione di rilievo sui motori di ricerca. Ecco le 5 cose da sapere prima di lavorare all’analisi SEO del tuo business: Ricerca delle parole chiaveUna buona analisi SEO si basa su una ricerca accurata delle keyword pertinenti, ovvero le parole o frasi che gli utenti digitano nei motori di ricerca per reperire informazioni su un determinato argomento. Per posizionarsi adeguatamente sui motori di ricerca per una determinata parola chiave, è opportuno creare contenuti pertinenti e di alta qualità che contengano keyword in modo strategico. Tuttavia, è importante non esagerare nell'utilizzo delle parole chiave, in quanto inserirne più di quelle necessarie è considerato spam dai motori di ricerca e può penalizzare la posizione della pagina nei risultati. Analisi dei competitor per l'analisi SEOL'analisi SEO è essenziale per studiare i competitor nel proprio settore di riferimento. Questo aspetto può essere impiegato per scoprire le strategie di marketing utilizzate dalla concorrenza e ottenere un vantaggio competitivo. Tale attività si svolge attraverso l'analisi di diversi fattori, come la struttura del sito web, le parole chiave utilizzate, i contenuti pubblicati, la presenza sui social media e i backlink ottenuti. In questo modo, si può sviluppare una strategia migliore per il proprio sito web e ottenere un posizionamento più alto sui motori di ricerca. Inserimento dei contenutiLa creazione di contenuti di qualità è un elemento essenziale per l'ottimizzazione sui motori di ricerca. I contenuti di qualità offrono valore aggiunto agli utenti e rispondono alle loro esigenze, mantenendo alto il livello di coinvolgimento e di interesse. Tali contenuti, per essere considerati ottimali all’interno di un sito web, devono essere originali, rilevanti, completi, organizzati, comprensibili, coinvolgenti e costantemente aggiornati. L'analisi SEO aiuta a comprendere quali sono i contenuti più popolari per le parole chiave e quali tipi di contenuti sono maggiormente efficaci nei confronti del proprio pubblico. Link buildingIl link building è una tecnica di SEO incentrata sulla creazione di link esterni che puntano al proprio sito web.Questi collegamenti sono importanti in quanto più link di alta qualità puntano al proprio sito, maggiori sono le probabilità che i motori di ricerca lo classifichino come affidabile e rilevante per determinati argomenti.Tuttavia, è essenziale tenere presente che non tutti i link sono uguali. In particolare, Google presta attenzione alla qualità e alla rilevanza dei link che puntano ad un sito web, privilegiando quelli maggiormente affidabili e ottimizzati. Monitoraggio dei risultati dell'analisi SEOL’analisi SEO richiede un costante monitoraggio dei risultati, che consiste nel misurare e analizzare le prestazioni del proprio sito web sui motori di ricerca. Questa fase permette di individuare e risolvere eventuali problemi che potrebbero impedire al sito web di raggiungere i primi risultati di ricerca, nonché di adattare le strategie SEO in base alle conclusioni tratte delle analisi.Tra i fattori da monitorare, vi sono le posizioni delle parole chiave di destinazione, l'andamento del traffico organico e altri elementi che possono influenzare il posizionamento del sito web sui motori di ricerca. Se desideri implementare l’analisi SEO per ottimizzare la presenza online del tuo business, i nostri professionisti sono a tua completa disposizione. Utilizziamo un software di altissimo livello, che analizza, ottimizza e monitora le prestazioni e che garantisce risultati misurabili e concreti. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
La festa degli innamorati è alle porte! San Valentino nasce nel 496 come festività cristiana in onore dell’omonimo martire patrono di Terni. Questa ricorrenza ha progressivamente sostituito la festa pagana dei Lupercalia, celebrata dagli antichi romani a metà febbraio. Ricordato con entusiasmo da alcuni e aspramente criticato da altri, San Valentino è comunque un’ottima occasione per i brand e per le agenzie di marketing per creare una campagna di comunicazione mirata.Negli anni la televisione, la radio, la stampa e il web ci hanno fornito tantissimi esempi di pubblicità a tema Valentine’s Day, ma ce ne sono tre che, secondo noi de Le Fucine, hanno proprio lasciato il segno.Scopriamole insieme! Flower Council of Holland: CupidroneNel 2015 l’agenzia pubblicitaria olandese Kingsday ha ideato per il Flower Council of Holland – il più importante ente promotore di piante e fiori in Europa – una campagna estremamente efficace e innovativa.Si tratta di uno spot pubblicitario dal suggestivo slogan “Love is in The Air” con protagonista un drone rosso. Nel video, Cupidrone sorvola Verona – la città dell’amore per antonomasia – e dopo aver individuato una coppia o un’anima solitaria, lascia cadere una rosa rossa, suscitando sorpresa ed entusiasmo nelle persone.Questa campagna di comunicazione di San Valentino ci insegna, come ogni giorno, i gesti e le attenzioni più semplici sono sempre i migliori. Dolce & Gabbana: Love is Love“Love is love” è la campagna di comunicazione di San Valentino 2021 ideata da Dolce & Gabbana per sostenere Trevor Project, l’organizzazione mondiale che supporta la comunità LGBTQIA+.La pubblicità esalta l’amore in tutte le sue forme, e i protagonisti – con abiti e accessori firmati D&G – si scambiano effusioni accompagnati dal brano dei Matia Bazar “Per un’ora d’amore”.Si tratta di un manifesto di amore e libertà, ispirato a una precedente campagna degli anni ’90, ma che risulta tuttora estremamente attuale e necessario.FlixBus e Ginger Generation: #AmoreadistanzaIn occasione di San Valentino, la testata online Ginger Generation, in partnership con l’azienda di trasporti FlixBus, ha dato vita a una splendida iniziativa.Nel 2021, a causa della pandemia, molte coppie sono state costrette a vivere la loro storia d’amore a distanza, senza potersi incontrare per lunghi periodi e dovendo ricorrere a videochiamate o ad altri espedienti per mantenere i contatti. Per questo motivo, Ginger Generation ha scelto di dare voce a queste persone, che hanno potuto raccontare la loro esperienza tramite e-mail, ricevendo in regalo un codice sconto da parte di FlixBus. Le storie più belle, inoltre, sono state pubblicate sul sito gingergeneration.it.Grazie a questa collaborazione, gli innamorati hanno potuto beneficiare dello sconto sui trasporti per rincontrarsi e l’iniziativa delle due aziende è stata accolta con grande successo.https://www.gingergeneration.it/n/san-valentino-storie-amore-distanza-422247-n.htmCome dimostrano questi tre esempi, San Valentino – proprio come Halloween, il Black Friday e Natale – è tra le ricorrenze da tenere d’occhio per promuovere la propria attività.Se però quello romantico non è proprio il tuo tone of voice, prova a giocare di ironia, come spesso fanno Ikea, Taffo, Ceres e Durex, che non perdono mai occasione di celebrare queste giornate in maniera divertente. E se la tua unica fede è il Grifo, ricordati sempre: il vero Perugino non festeggia San Valentino!Qualsiasi sia la tua attività o il tuo posizionamento, noi de Le Fucine possiamo realizzare campagne pubblicitarie su misura per ogni occasioneContattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
Arrivata alla sua ottava edizione, “Social Media Trends 2023” è il rapporto globale che mette in luce insight e previsioni per l’anno prossimo, oltre che approfondimenti, interventi e suggerimenti da parte di esperti di comunicazione a livello mondiale.Talkwalker, piattaforma di ascolto e monitoraggio del web, ogni anno rilascia questoreport annuale con le principali tendenze social previste per i 12 mesi successivi.Conoscere le principali tendenze in ambito social è fondamentale per raggiungere in maniera efficace i propri consumatori e per costruire con loro un legame solido, indispensabile per avere successo nel 2023.Scopriamo insieme quali sono i 10 trend che la faranno da padroni il prossimo anno!  I cookie si sbriciolerannoGoogle sta continuando a testare Privacy Sandbox, il sistema proprietario di tracciamento di navigazione, pensato per tutelare gli utenti e dismettere i cookie di terze parti.Questa decisione, già attuata da Safari e Mozilla, è stata più volte rimandata dal colosso di Mountain View, che in passato ha dichiarato che il 2023 sarebbe stato l’anno decisivo. Tuttavia, con l’avvicinarsi della scadenza, è arrivata la comunicazione ufficiale da parte di Google, che dichiara di avere bisogno di «più tempo per valutare e provare le tecnologie del Privacy Sandbox».Anche se la cosiddetta “Cookie Apocalypse” è rimandata al 2024, non c’è dubbio che le richieste degli utenti non sono rimaste inascoltate e che questo possa essere l'inizio del primo dei Social Media Trends! I social media andranno incontro a un nuovo standardLa disinformazione e il dilagare di notizie false rendono necessaria l’attuazione di misure drastiche. A preoccupare gli utenti, le aziende e le istituzioni non sono soltanto le fake news, ma anche la frequente divulgazione di deepfake, contenuti video generati con intelligenza artificiale e utilizzati per indurre le persone a credere a eventi mai accaduti.Coloro che navigano in rete devono potersi fidare delle informazioni che circolano e dei profili con cui interagiscono. Per questo motivo, nel 2023 i social media adotteranno regole atte a salvaguardare l’integrità e l’autenticità dei contenuti divulgati.  I social network decentralizzati saranno la prossima grande novitàFacebook, Instagram e Twitter sono completamente centralizzati: hanno il pieno controllo di ciò che accade all’interno delle piattaforme, memorizzano le informazioni e possono modificare l’esperienza degli utenti.Per questo motivo, stiamo assistendo all’aumento di social network decentralizzati, che prevedono la gestione della piattaforma da parte di più persone, macchine e algoritmi, situati in punti diversi.Seppure le startup di reti decentralizzate non riusciranno a completare la loro ascesa nel 2023, è logico aspettarsi dei provvedimenti da parte dei colossi social, per contrastare questi astri nascenti e questo potrebbe portare alla nascita di uno dei nuovi Social Media Trends.  I social media multisensoriali forniranno contenuti per tuttiSappiamo bene che non esiste un formato destinato a mantenere il suo primato sugli altri. Negli anni abbiamo visto il post quadrato essere soppiantato dalla story verticale, a sua volta sostituita dai TikTok e dai Reels.In un futuro sempre più vicino al cosiddetto “Internet of Senses”, che si serve della tecnologia per fornire delle esperienze digitali sempre più autentiche, ci si avvicinerà ad una serie di Social Media Trends che riguarda l'approccio multicanale e multiformato, con contenuti immersivi e reali.Nel 2023 il Metaverso giocherà un ruolo importante in questo processo, aprendo la strada a numerose opportunità di coinvolgimento e intrattenimento degli utenti.  Il social commerce crescerà e diminuiràI canali social da qualche anno a questa parte danno la possibilità di acquistare prodotti e servizi direttamente all’interno delle loro piattaforme.In alcuni Paesi, come ad esempio la Cina, la tendenza ad acquistare tramite social è molto sviluppata e si prevede una crescita maggiore nel 2023, mentre in altri Stati il social commerce sta ancora cercando la sua strada.I risultati variano non solo in base all’area geografica ma anche da una piattaforma all’altra. In un contesto mutevole ed eterogeneo come questo, nel 2023 le aziende dovranno valutare attentamente lo scenario di riferimento e trovare la chiave per il successo. La corsa al Metaverso darà i suoi risultatiNel 2022 il Metaverso era uno degli argomenti più chiacchierati. Mentre Mark Zuckerberg continua a rafforzare il suo brand Meta, Microsoft e Trecent stanno iniziando a rivelare il loro concetto di Metaverso.Si tratta di un mercato dal valore potenziale di 800 miliardi di dollari, che senz’altro nei prossimi mesi coinvolgerà altre multinazionali.Il 2023 sarà l’anno della svolta: saranno i consumatori a determinare quali Metaversi primeggeranno sugli altri, a seconda delle realtà che rispecchiano maggiormente i loro bisogni.  L’analisi predittiva cambierà il marketingDa anni impiegata nel campo assicurativo e nel settore finanziario, l’analisi predittiva non è di certo una novità e negli ultimi mesi ha subìto un incremento del 20%. Questo strumento consiste nel disporre di algoritmi statistici, dati e tecniche di machine learning per individuare la probabilità di risultati futuri basandosi sui dati storici.Nel 2023, l’analisi predittiva sarà utilizzata anche nel marketing e nei social media, per comprendere i cambiamenti del mondo digitale e per predire i trend del futuro.  La sostenibilità non sarà più un elemento secondarioI cambiamenti climatici, l’inquinamento e i fenomeni atmosferici hanno reso ancora più necessari degli interventi mirati, non solo da parte delle istituzioni di tutto il mondo, ma anche delle aziende.I consumatori, infatti, sono diventati sempre più esigenti in materia di sostenibilità ambientale e i brand devono necessariamente tenere conto di questo aspetto nella loro comunicazione.Si stima che il 2023 sarà un anno di svolta, in cui le imprese che si faranno portatrici di questi valori riusciranno a conquistare le fette più grandi del mercato globale.  La customer experience diventerà sempre più socialLa pandemia, tra le tante conseguenze a livello sociale ed economico, ha determinato notevoli cambiamenti nei comportamenti d’acquisto. I consumatori, infatti, sono diventati sempre più esigenti e desiderano ricevere i loro prodotti o servizi con celerità.Inoltre, i brand dovranno dimostrarsi maggiormente proattivi, anticipando le richieste dei clienti e cercando di creare con loro un contatto diretto.Per questo motivo si prevede che nel 2023 vi sarà un maggiore utilizzo di canali di supporto dedicati sui social media in-channel per garantire risposte rapide ed efficaci.  Le Community sostituiranno le Buyer PersonasQuesti due anni di pandemia hanno cambiato profondamente gli individui, rendendo i loro interessi e motivazioni maggiormente mutevoli. Per questo motivo, il concetto di “Buyer Personas” è da considerarsi superato, in quanto non è più possibile fare un identikit completo e affidabile di un consumatore.Nel 2023 i brand dovranno testare prodotti e servizi in maniera diretta, rivolgendosi ai propri clienti e interagendo con loro all’interno di community private, presenti ad esempio sulle piattaforme Telegram e Discord. Se hai un’azienda e vuoi risultare competitivo in un mercato in continua evoluzione, la nostra agenzia può fornirti tutti gli strumenti di cui hai bisogno.Noi de Le Fucine siamo alla continua ricerca di soluzioni innovative e portiamo avanti uno studio costante in ambito di comunicazione e digital marketing.Contattaci al numero 0755094621 oppure invia un’e-mail a info@lefucine.it per richiedere una consulenza....
 I Content Management Systems (CMS) sono dei software installati su un web server che permettono di creare siti internet grazie a un’interfaccia grafica semplice da utilizzare. Il loro più grande vantaggio consiste nel poter essere impiegati anche da coloro che non hanno competenze in ambito di programmazione.Negli ultimi anni, i sistemi di gestione dei contenuti hanno progressivamente sostituito i siti web realizzati con HTML o altri linguaggi di formattazione, proprio grazie all’intuitività dei comandi e alla molteplicità delle funzioni disponibili.Esistono oltre 200 tipi di CMS e il loro utilizzo dipende dallo scopo e dalle esigenze specifiche del sito web. Ma come ci si può orientare tra i CMS? Qual è la scelta più valida per il tuo sito web?Per aiutarti nella scelta, abbiamo stilato una classifica dei 3 migliori CMS.Scopriamola insieme! 1. WordPressAl primo posto c’è WordPress, nato nel 2003 come tool per blogger e attualmente diventato il CMS più utilizzato al mondo.WordPress è semplice da usare, adattabile ad ogni tipologia di sito e offre diversi strumenti per l’ottimizzazione SEO.Tra le numerose caratteristiche, la piattaforma consente la personalizzazione del sito con temi gratuiti o a pagamento, l’estensione delle funzionalità tramite plugin e la gestione delle categorie e delle pagine con modelli. 2. ShopifySe vuoi aprire un e-commerce, Shopify è il CMS che fa al caso tuo, in quanto consente di realizzare il proprio shop online senza dover installare il software su un server e comprare un dominio.Shopify funziona tramite l’acquisto di pacchetti che permettono di creare un account e di configurare l’e-commerce.Questo CMS ha un alto grado di personalizzazione, dando al programmatore la possibilità di scegliere tra diversi temi, alcuni dei quali gratuiti.Configurare uno store online con Shopify è un’operazione semplice e veloce e si può integrare l’e-commerce con altre funzionalità, effettuando il download di alcune applicazioni. 3. JoomlaPrima dell’arrivo di WordPress, Joomla era il Content Management System più utilizzato. Si tratta di un software completamente gratuito, adatto sia per gli esperti di programmazione che per coloro che non conoscono il linguaggio informatico.Seppure sia più complesso di WordPress, permette di realizzare un sito web piuttosto rapidamente.Tra i punti di forza, Joomla vanta l’inclusione di diverse funzionalità, senza il bisogno di scaricare estensioni o plugin. Se il tuo business ha bisogno di un sito o di un e-commerce, Le Fucine è l’agenzia di comunicazione che fa per te! Il nostro reparto web ascolterà le tue esigenze e individuerà il CMS più adatto per realizzare il tuo sito.Contattaci al numero 0755094621 oppure invia un’e-mail a info@lefucine.it per prendere un appuntamento....
Il Garante della privacy italiano ha dichiarato l’illegittimità del trasferimento dati da Google Analytics all’infuori dell’Unione Europea.Tale provvedimento, analogo a quelli intrapresi da Austria e Francia, è dovuto alla violazione del GDPR, il regolamento europeo entrato in vigore il 25 maggio 2018 che disciplina il trattamento dei dati personali degli individui.A seguito di una complessa istruttoria, Google è stato ritenuto responsabile di aver violato la normativa nel trasferire i dati dall’Unione Europea agli Stati Uniti.  In passato, questo procedimento era regolamentato dal Privacy Shield, il cui invalidamento nel luglio 2020 ha reso di fatto illegittimo il trasferimento dei dati dai Paesi dell’Unione Europea agli Stati Uniti d’America.È stato rilevato, infatti, che coloro che gestiscono i siti che utilizzano Google Analytics raccolgono, tramite cookie, numerosi dati, come l’indirizzo IP, il browser, il sistema operativo, la lingua, la data e l’ora della visita al sito. Queste informazioni sono poi trasferite negli USA, dove il GDPR non è valido. Tutto ha avuto inizio a seguito di un reclamo da parte di un utente verso Caffeina Media Srl, nell’agosto del 2020. L’agenzia, alla fine dell’indagine, è stata ammonita per aver trasferito negli Stati Uniti i dati personali del suddetto utente, dopo una sua visita alla testata giornalistica online di proprietà di Caffeina.Questa ammonizione vale per tutti i siti web, ai quali sono stati dati 90 giorni di tempo per verificare la legittimità e conformare l’uso dei cookie e delle altre modalità di tracciamento.La posizione di Google Analytics, nelle prossime settimane, è probabilmente destinata a incrinarsi in tutto il resto d’Europa, in quanto i Garanti della privacy degli altri Paesi Ue saranno orientati a seguire le orme di Francia, Austria e Italia.Tra le proposte avanzate dall’azienda californiana per ovviare al problema, vi è l’utilizzo di Google Analytics 4, che esclude l’identificazione dell’indirizzo IP dell’utente. Tuttavia, anche questa soluzione non è perfettamente conforme al GDPR.Un’altra soluzione, il cosiddetto “piano B”, propone l’utilizzo di altri strumenti – magari europei – per il trasferimento dati negli Stati Uniti. Anche questa alternativa ha dei limiti, in quanto il mercato europeo non rappresenta ancora una valida alternativa a Google Analytics. La strada per un accordo è ancora lunga, ma UE ed USA stanno negoziando per individuare una soluzione che tenga conto delle ultime norme in materia di privacy e sicurezza e che nei prossimi mesi cambierà le regole della navigazione online. Contattaci per verificare la conformità del tuo sito e per scoprire di più su Google Analytics:info@lefucine.it0755094621...
Avete mai sentito parlare di “FOMO”? Si tratta dell’acronimo di “Fear of Missing Out” ed è il grande timore del XXI secolo. La paura di perdersi qualcosa deriva dalla continua necessità di fissare lo schermo del telefono e di confrontare la propria vita con quella degli altri.Soprattutto i più giovani tendono a paragonare la loro esistenza a i post e alle stories degli altri account, non solo delle celebrità e degli influencer, ma anche di amici e conoscenti. L’angoscia e l’insoddisfazione derivano dalla paura di essere tagliati fuori dal divertimento e dal doversi accontentare di una vita normale.Per gli adolescenti e i più fragili la FOMO si trasforma in una vera e propria ansia sociale, che si manifesta soprattutto quando si è esclusi da un’uscita di gruppo o si è costretti a rinunciare ad un evento.Numerosi scienziati sociali e psicologi hanno rivolto la propria ricerca nell’individuare il profilo tipo di un individuo affetto da FOMO e ne hanno delineato le caratteristiche principali. Nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti giovani, in maggioranza di sesso maschile, dotati di scarsa autostima e di una bassa considerazione di sé, oltre che fortemente dipendenti dai dispositivi elettronici ed in particolar modo dallo smartphone.Fra i tratti tipici dei soggetti affetti da FOMO, vi sono anche la difficoltà nell’identificare i propri bisogni e la propensione a farsi influenzare dai desideri altrui.Ma qual è la risposta alla FOMO? Secondo il medico e moderatore tedesco Eckart von Hirschhausen, per superare la paura di perdersi qualcosa è essenziale focalizzarsi sulle necessità e sui piaceri importanti, trascurando ciò che è superfluo. Questa reazione positiva prende il nome di JOMO (“Joy of Missing Out”) e riguarda la riscoperta del piacere di non essere coinvolti in tutto, ma anzi, di individuare ciò che realmente serve a livello emotivo, sociale e materiale.La gioia di perdersi qualcosa si basa sulla scelta del proprio mondo interiore a discapito della vita degli altri e di ciò che internet ci propone quotidianamente.I social media non sono affatto un mezzo di comunicazione negativo e da cui tenersi alla larga, ma è essenziale saper distinguere ciò che gli utenti pubblicano e la realtà. Molto spesso, i contenuti proposti sono un’ostentazione esagerata di divertimento, svago e affetto, che non sempre ritrova riscontro effettivo nella quotidianità. Per questo motivo, è importante osservare con distacco ciò che ci viene proposto, senza cercare un confronto e vivere nel timore di non far parte di qualcosa. Al contrario, è utile godersi il momento e individuare i reali bisogni e desideri, distaccando lo sguardo dallo schermo e focalizzandolo sulla propria vita.  ...
Negli ultimi giorni ti sarà capitato di vedere nelle Stories dei tuoi seguiti o in qualche articolo un’immagine raffigurante la scritta: “MAKE INSTAGRAM INSTAGRAM AGAIN”.Ciò che non tutti sanno, però, è che si tratta di una vera e propria petizione (https://www.change.org/p/make-instagram-instagram-again-saveinstagram), che chiunque può firmare. Nel giro di una settimana ha raggiunto più di 300.000 adesioni, coinvolgendo utenti da diverse parti del mondo.Cosa è successo, esattamente?Dopo le indiscrezioni trapelate negli ultimi mesi, il 3 maggio Adam Mosseri, capo di Instagram, ha rilasciato nei suoi profili social un video in cui spiega le principali novità, disponibili attualmente solo per alcuni account. In questo post, Mosseri descrive l’aspetto e le funzionalità del nuovo feed di Instagram. In primo luogo, una visualizzazione wide screen su sfondo nero, molto più immersiva, che ricorda moltissimo TikTok. In secondo luogo, una forte predilezione per i video e per i post suggeriti e sponsorizzati. Infine, una modalità di scorrimento non continua, che obbliga l’utente a guardare un contenuto alla volta.Questo nuovo feed non è stato accolto in maniera positiva dagli utenti, e in particolar modo dalla fotografa Tati Bruening (@illumitati), che qualche giorno fa ha pubblicato un post dalle chiare lettere: “MAKE INSTAGRAM INSTAGRAM AGAIN”, dando inizio ad un vero e proprio movimento, che ha inspirato migliaia di persone da tutto il mondo.Nella petizione, Tati declama che Instagram nasce come social per guardare in tempo reale i post pubblicati dai propri amici e che è essenziale ripristinare la visualizzazione dei contenuti in ordine cronologico. Tra le altre richieste, vi è quella di favorire i contenuti fotografici, in quanto Instagram in principio era una vetrina per gli scatti, spontanei e istantanei. Infine, Tati asserisce che la piattaforma dovrebbe ascoltare le necessità dei Creator, anziché forzarli a cambiare formati e modalità di pubblicazione pur di adeguare Instagram ai social più in voga del momento.Il movimento non ha coinvolto soltanto utenti comuni, ma anche le celebrità, quali Kylie Jenner, che detiene il record di donna con più follower su Instagram. Persino una influencer mondiale, dunque, vorrebbe soltanto vedere le foto dei propri amici, senza dover scorrere decine di video indesiderati.Ma come ha reagito Instagram a questa petizione?Dopo un’iniziale resistenza alle proteste, il 28 luglio, Adam Mosseri ha dichiarato che Instagram sospenderà alcune funzioni che stava sperimentando, tra cui l’introduzione della home wide screen e l’alto numero di post suggeriti. L’aggiornamento sarà eliminato entro due settimane, ripristinando le impostazioni precedenti. Mosseri ha comunque affermato che l’azienda è alla continua ricerca di soluzioni che la rendano più competitiva e che aiutino i Creator a realizzare contenuti di successo.Una storia a lieto fine, dunque, per tutti gli utenti che si sono opposti a questo aggiornamento e che vorrebbero che Instagram tornasse ad essere il social intuitivo e spontaneo di un tempo....
L’umanità è caratterizzata da rivoluzioni che hanno mutato per sempre il corso degli eventi. Pensiamo all’invenzione della ruota, che ha reso possibili i primi spostamenti, o alla rivoluzione industriale, che ha dato una scossa all’economia dell’epoca.Siamo abituati a pensare a questi avvenimenti come fatti lontani nel tempo e nell’immaginario, ma c’è un evento molto più recente che ha cambiato irreversibilmente il nostro modo di vivere, di comunicare, di lavorare e di incontrarsi.Il digitale è probabilmente l’innovazione che ha saputo permeare meglio e in minor tempo nel tessuto globale.Nel giro di due decenni, siamo passati dal parlare di “divario digitale” al concetto di “digital transformation”, che sta proprio ad indicare la proattività di imprese ed amministrazioni nei confronti di questa evoluzione.Ma cosa si intende per “trasformazione digitale”?Questo concetto riguarda il processo di digitalizzazione che non si limita soltanto ad un passaggio dall’offline all’online, bensì prevede mutamenti organizzativi, strumentali, creativi e gestionali.La digital transformation, infatti, è una transizione inarrestabile e completa, che consiste nel fornire alle aziende le competenze e gli strumenti necessari per poter risultare competitivi e sempre attuali nel mercato.Si tratta di un processo fondamentale perché permette di risparmiare risorse, semplificare i flussi di lavoro ed incrementare i profitti. Le soluzioni che hanno rappresentato le opportunità maggiori riguardano l’implementazione di un sito e-commerce, l’impiego di software gestionali e di servizi in cloud e l’utilizzo di canali social.Qual è il ruolo di un’agenzia di comunicazione, in questo contesto?Noi de Le Fucine aiutiamo i clienti ad intraprendere un percorso in continuo cambiamento, che procede parallelamente all’evoluzione delle tecnologie e delle tendenze di comunicazione.Ascoltiamo le loro esigenze, analizziamo i trend del momento ed elaboriamo una strategia digitale capace non soltanto di agevolare la comunicazione esterna, ma soprattutto di ottimizzare le modalità gestionali e creative interne, in un’ottica di lungo periodo. Se la tua azienda vuole raggiungere un alto livello di digitalizzazione, contattaci per una consulenza. info@lefucine.it0755094621...