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La festa degli innamorati è alle porte! San Valentino nasce nel 496 come festività cristiana in onore dell’omonimo martire patrono di Terni. Questa ricorrenza ha progressivamente sostituito la festa pagana dei Lupercalia, celebrata dagli antichi romani a metà febbraio. Ricordato con entusiasmo da alcuni e aspramente criticato da altri, San Valentino è comunque un’ottima occasione per i brand e per le agenzie di marketing per creare una campagna di comunicazione mirata.Negli anni la televisione, la radio, la stampa e il web ci hanno fornito tantissimi esempi di pubblicità a tema Valentine’s Day, ma ce ne sono tre che, secondo noi de Le Fucine, hanno proprio lasciato il segno.Scopriamole insieme! Flower Council of Holland: CupidroneNel 2015 l’agenzia pubblicitaria olandese Kingsday ha ideato per il Flower Council of Holland – il più importante ente promotore di piante e fiori in Europa – una campagna estremamente efficace e innovativa.Si tratta di uno spot pubblicitario dal suggestivo slogan “Love is in The Air” con protagonista un drone rosso. Nel video, Cupidrone sorvola Verona – la città dell’amore per antonomasia – e dopo aver individuato una coppia o un’anima solitaria, lascia cadere una rosa rossa, suscitando sorpresa ed entusiasmo nelle persone.Questa campagna di comunicazione di San Valentino ci insegna, come ogni giorno, i gesti e le attenzioni più semplici sono sempre i migliori. Dolce & Gabbana: Love is Love“Love is love” è la campagna di comunicazione di San Valentino 2021 ideata da Dolce & Gabbana per sostenere Trevor Project, l’organizzazione mondiale che supporta la comunità LGBTQIA+.La pubblicità esalta l’amore in tutte le sue forme, e i protagonisti – con abiti e accessori firmati D&G – si scambiano effusioni accompagnati dal brano dei Matia Bazar “Per un’ora d’amore”.Si tratta di un manifesto di amore e libertà, ispirato a una precedente campagna degli anni ’90, ma che risulta tuttora estremamente attuale e necessario.FlixBus e Ginger Generation: #AmoreadistanzaIn occasione di San Valentino, la testata online Ginger Generation, in partnership con l’azienda di trasporti FlixBus, ha dato vita a una splendida iniziativa.Nel 2021, a causa della pandemia, molte coppie sono state costrette a vivere la loro storia d’amore a distanza, senza potersi incontrare per lunghi periodi e dovendo ricorrere a videochiamate o ad altri espedienti per mantenere i contatti. Per questo motivo, Ginger Generation ha scelto di dare voce a queste persone, che hanno potuto raccontare la loro esperienza tramite e-mail, ricevendo in regalo un codice sconto da parte di FlixBus. Le storie più belle, inoltre, sono state pubblicate sul sito gingergeneration.it.Grazie a questa collaborazione, gli innamorati hanno potuto beneficiare dello sconto sui trasporti per rincontrarsi e l’iniziativa delle due aziende è stata accolta con grande successo.https://www.gingergeneration.it/n/san-valentino-storie-amore-distanza-422247-n.htmCome dimostrano questi tre esempi, San Valentino – proprio come Halloween, il Black Friday e Natale – è tra le ricorrenze da tenere d’occhio per promuovere la propria attività.Se però quello romantico non è proprio il tuo tone of voice, prova a giocare di ironia, come spesso fanno Ikea, Taffo, Ceres e Durex, che non perdono mai occasione di celebrare queste giornate in maniera divertente. E se la tua unica fede è il Grifo, ricordati sempre: il vero Perugino non festeggia San Valentino!Qualsiasi sia la tua attività o il tuo posizionamento, noi de Le Fucine possiamo realizzare campagne pubblicitarie su misura per ogni occasioneContattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
Negli ultimi giorni, navigando sui social, avrai sicuramente notato che star internazionali, influencer e tantissimi altri utenti stanno condividendo i loro ritratti illustrati. Questi contenuti sono realizzati tramite delle applicazioni che sfruttano l’intelligenza artificiale. La più famosa di tutte è Lensa, nata nel 2018 dalla compagnia Prisma Labs come app per ritoccare foto ed editare video, ma che negli ultimi giorni ha avuto un boom di download grazie alla nuovissima funzionalità “Magic Avatar”. Secondo i primi dati, diffusi da Sensor Tower, Lensa è stata scaricata da più di 4 milioni di utenti nei primi cinque giorni di dicembre.Ma come fa Lensa a realizzare questi ritratti?Innanzitutto, è bene precisare che si tratta di un servizio a pagamento. Seppure Lensa sia un’app gratuita, alcune funzionalità si attivano sottoscrivendo un abbonamento.È sufficiente caricare su Lensa una decina di selfie personali, scattati da diverse angolazioni, perché l’AI sia in grado di elaborare le immagini e di realizzare in mezz’ora tra i 50 e i 200 avatar.L’idea di creare un eroe, un astronauta o un personaggio fantasy con le proprie fattezze ha entusiasmato tutti, dando vita a un vero e proprio trend.Ma, come spesso accade nel mondo digitale, non sono mancati gli avvertimenti e le critiche.In primo luogo, in molti sostengono che questa app, dal momento che elabora i dati biometrici, potrebbe ledere la privacy degli utenti. Andrey Usoltsev, amministratore delegato e cofondatore di Prisma Labs, si è affrettato a precisare che aggiornerà l’informativa sulla privacy di Lensa, specificando che l’applicazione usa un modello di Stable Diffusion diverso per ogni singolo utente e che le immagini vengono eliminate dai server subito dopo la creazione degli avatar.Tuttavia, a preoccupare utenti ed esperti del settore non sono soltanto i dati biometrici, ma anche le altre informazioni che sono raccolte automaticamente dallo smartphone, in quanto Lensa può utilizzare analisi di terze parti.La seconda critica è stata mossa dagli artisti, che da sempre accusano l’intelligenza artificiale di minare al loro sostentamento a lungo termine. D’altronde, i software di AI si avvalgono di modelli esistenti per l’elaborazione delle immagini, danneggiando enormemente gli autori e i creativi.Anziché utilizzare Lensa e applicazioni simili, sarebbe quindi più opportuno rivolgersi ad illustratori digitali e a graphic designers che, con una cifra ragionevole, potrebbero realizzare su commissione delle opere d’arte uniche e originali. Infine, la viralità di queste immagini ha provocato un’indignazione di carattere etico e sociale. In molti hanno notato che i ritratti avevano spesso delle connotazioni sessiste e razziste. Le donne, ad esempio, sono spesso raffigurate in maniera ipersessualizzata e assumono pose provocanti. Grant Fergusson, l’Equal Justice Work Fellow di EPIC, sostiene che questo fenomeno sia dovuto al fatto che su internet esiste moltissimo materiale che spinge l’intelligenza artificiale a realizzare immagini stereotipate, offensive e razziste.Dunque, se vorresti cimentarti nella creazione dei tuoi ritratti con Lensa o con un’altra applicazione di AI, il nostro consiglio è di prendere qualche piccola precauzione. Per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese, dai un’occhiata ai termini di utilizzo e all’informativa sulla privacy e scopri cosa fa l’app con i tuoi dati....
Arrivata alla sua ottava edizione, “Social Media Trends 2023” è il rapporto globale che mette in luce insight e previsioni per l’anno prossimo, oltre che approfondimenti, interventi e suggerimenti da parte di esperti di comunicazione a livello mondiale.Talkwalker, piattaforma di ascolto e monitoraggio del web, ogni anno rilascia questoreport annuale con le principali tendenze social previste per i 12 mesi successivi.Conoscere le principali tendenze in ambito social è fondamentale per raggiungere in maniera efficace i propri consumatori e per costruire con loro un legame solido, indispensabile per avere successo nel 2023.Scopriamo insieme quali sono i 10 trend che la faranno da padroni il prossimo anno!  I cookie si sbriciolerannoGoogle sta continuando a testare Privacy Sandbox, il sistema proprietario di tracciamento di navigazione, pensato per tutelare gli utenti e dismettere i cookie di terze parti.Questa decisione, già attuata da Safari e Mozilla, è stata più volte rimandata dal colosso di Mountain View, che in passato ha dichiarato che il 2023 sarebbe stato l’anno decisivo. Tuttavia, con l’avvicinarsi della scadenza, è arrivata la comunicazione ufficiale da parte di Google, che dichiara di avere bisogno di «più tempo per valutare e provare le tecnologie del Privacy Sandbox».Anche se la cosiddetta “Cookie Apocalypse” è rimandata al 2024, non c’è dubbio che le richieste degli utenti non sono rimaste inascoltate e che questo possa essere l'inizio del primo dei Social Media Trends! I social media andranno incontro a un nuovo standardLa disinformazione e il dilagare di notizie false rendono necessaria l’attuazione di misure drastiche. A preoccupare gli utenti, le aziende e le istituzioni non sono soltanto le fake news, ma anche la frequente divulgazione di deepfake, contenuti video generati con intelligenza artificiale e utilizzati per indurre le persone a credere a eventi mai accaduti.Coloro che navigano in rete devono potersi fidare delle informazioni che circolano e dei profili con cui interagiscono. Per questo motivo, nel 2023 i social media adotteranno regole atte a salvaguardare l’integrità e l’autenticità dei contenuti divulgati.  I social network decentralizzati saranno la prossima grande novitàFacebook, Instagram e Twitter sono completamente centralizzati: hanno il pieno controllo di ciò che accade all’interno delle piattaforme, memorizzano le informazioni e possono modificare l’esperienza degli utenti.Per questo motivo, stiamo assistendo all’aumento di social network decentralizzati, che prevedono la gestione della piattaforma da parte di più persone, macchine e algoritmi, situati in punti diversi.Seppure le startup di reti decentralizzate non riusciranno a completare la loro ascesa nel 2023, è logico aspettarsi dei provvedimenti da parte dei colossi social, per contrastare questi astri nascenti e questo potrebbe portare alla nascita di uno dei nuovi Social Media Trends.  I social media multisensoriali forniranno contenuti per tuttiSappiamo bene che non esiste un formato destinato a mantenere il suo primato sugli altri. Negli anni abbiamo visto il post quadrato essere soppiantato dalla story verticale, a sua volta sostituita dai TikTok e dai Reels.In un futuro sempre più vicino al cosiddetto “Internet of Senses”, che si serve della tecnologia per fornire delle esperienze digitali sempre più autentiche, ci si avvicinerà ad una serie di Social Media Trends che riguarda l'approccio multicanale e multiformato, con contenuti immersivi e reali.Nel 2023 il Metaverso giocherà un ruolo importante in questo processo, aprendo la strada a numerose opportunità di coinvolgimento e intrattenimento degli utenti.  Il social commerce crescerà e diminuiràI canali social da qualche anno a questa parte danno la possibilità di acquistare prodotti e servizi direttamente all’interno delle loro piattaforme.In alcuni Paesi, come ad esempio la Cina, la tendenza ad acquistare tramite social è molto sviluppata e si prevede una crescita maggiore nel 2023, mentre in altri Stati il social commerce sta ancora cercando la sua strada.I risultati variano non solo in base all’area geografica ma anche da una piattaforma all’altra. In un contesto mutevole ed eterogeneo come questo, nel 2023 le aziende dovranno valutare attentamente lo scenario di riferimento e trovare la chiave per il successo. La corsa al Metaverso darà i suoi risultatiNel 2022 il Metaverso era uno degli argomenti più chiacchierati. Mentre Mark Zuckerberg continua a rafforzare il suo brand Meta, Microsoft e Trecent stanno iniziando a rivelare il loro concetto di Metaverso.Si tratta di un mercato dal valore potenziale di 800 miliardi di dollari, che senz’altro nei prossimi mesi coinvolgerà altre multinazionali.Il 2023 sarà l’anno della svolta: saranno i consumatori a determinare quali Metaversi primeggeranno sugli altri, a seconda delle realtà che rispecchiano maggiormente i loro bisogni.  L’analisi predittiva cambierà il marketingDa anni impiegata nel campo assicurativo e nel settore finanziario, l’analisi predittiva non è di certo una novità e negli ultimi mesi ha subìto un incremento del 20%. Questo strumento consiste nel disporre di algoritmi statistici, dati e tecniche di machine learning per individuare la probabilità di risultati futuri basandosi sui dati storici.Nel 2023, l’analisi predittiva sarà utilizzata anche nel marketing e nei social media, per comprendere i cambiamenti del mondo digitale e per predire i trend del futuro.  La sostenibilità non sarà più un elemento secondarioI cambiamenti climatici, l’inquinamento e i fenomeni atmosferici hanno reso ancora più necessari degli interventi mirati, non solo da parte delle istituzioni di tutto il mondo, ma anche delle aziende.I consumatori, infatti, sono diventati sempre più esigenti in materia di sostenibilità ambientale e i brand devono necessariamente tenere conto di questo aspetto nella loro comunicazione.Si stima che il 2023 sarà un anno di svolta, in cui le imprese che si faranno portatrici di questi valori riusciranno a conquistare le fette più grandi del mercato globale.  La customer experience diventerà sempre più socialLa pandemia, tra le tante conseguenze a livello sociale ed economico, ha determinato notevoli cambiamenti nei comportamenti d’acquisto. I consumatori, infatti, sono diventati sempre più esigenti e desiderano ricevere i loro prodotti o servizi con celerità.Inoltre, i brand dovranno dimostrarsi maggiormente proattivi, anticipando le richieste dei clienti e cercando di creare con loro un contatto diretto.Per questo motivo si prevede che nel 2023 vi sarà un maggiore utilizzo di canali di supporto dedicati sui social media in-channel per garantire risposte rapide ed efficaci.  Le Community sostituiranno le Buyer PersonasQuesti due anni di pandemia hanno cambiato profondamente gli individui, rendendo i loro interessi e motivazioni maggiormente mutevoli. Per questo motivo, il concetto di “Buyer Personas” è da considerarsi superato, in quanto non è più possibile fare un identikit completo e affidabile di un consumatore.Nel 2023 i brand dovranno testare prodotti e servizi in maniera diretta, rivolgendosi ai propri clienti e interagendo con loro all’interno di community private, presenti ad esempio sulle piattaforme Telegram e Discord. Se hai un’azienda e vuoi risultare competitivo in un mercato in continua evoluzione, la nostra agenzia può fornirti tutti gli strumenti di cui hai bisogno.Noi de Le Fucine siamo alla continua ricerca di soluzioni innovative e portiamo avanti uno studio costante in ambito di comunicazione e digital marketing.Contattaci al numero 0755094621 oppure invia un’e-mail a info@lefucine.it per richiedere una consulenza....
Ogni anno, ad Halloween, migliaia di aziende si mettono in gioco per realizzare campagne di comunicazione geniali, e noi de Le Fucine non siamo da meno!Creatività, strategia e un pizzico di follia sono gli elementi che caratterizzano tutti i nostri lavori, anche il 31 ottobre.Quest'anno abbiamo ideato una campagna di Halloween da brividi, raffigurando i peggiori incubi di un'agenzia di comunicazione con le locandine dei film horror che hanno fatto la storia.Dicci cosa ne pensi nei nostri social!   ...
Mancano pochissimi giorni ad Halloween scopriamo le migliori campagne di comunicazione!Inizialmente popolare soprattutto nei paesi anglosassoni, negli ultimi anni è diventata una festività propria di tante altre culture, compresa quella italiana.Ad essere affascinati dallo spirito di questo giorno non sono soltanto i consumatori, che si affrettano a comprare il travestimento perfetto e gli addobbi con cui decorare la propria casa. Il 31 ottobre è anche il momento in cui i brand di tutto il mondo mettono alla prova la loro creatività, realizzando campagne pubblicitarie spaventosamente geniali.Vediamo insieme quelle che hanno lasciato il segno! Burger King: Scary Clown NightQuesta azienda di fast food è rinomata per le sue campagne di comunicazione creative e irriverenti. Nel 2017, in occasione della notte di Halloween, oltre 1500 punti vendita di tutto il mondo hanno aderito all’iniziativa “Scary Clown Night”. La campagna, dal provocatorio slogan “Come as a Clown, eat like a King”, invitava i clienti a presentarsi travestiti da pagliacci per poter ricevere in omaggio un panino Whopper.Lo slogan era un chiaro riferimento alla mascotte del McDonald’s e, per rafforzare il concetto, i cartelloni pubblicitari erano stati affissi proprio di fronte ai locali del fast food rivale.Questa campagna è stata accolta con entusiasmo da decine di migliaia di persone che, indossando una parrucca e un naso rosso, si sono recati da Burger King per ricevere il loro premio.I risultati sono stati incredibili: oltre 115.000 Whopper regalati e un aumento delle vendite del 25% in alcuni Paesi. Da paura! UNICEF: Halloween HeroesNon sono solo le aziende a sfruttare le potenzialità di Halloween. Numerose organizzazioni umanitarie e ONLUS approfittano del 31 ottobre per comunicare con leggerezza ed efficacia il loro messaggio.Nel 2019, per il lancio della sua raccolta fondi online, UNICEF Canada ha giocato con il cosiddetto “nostalgia marketing”, realizzando un reboot della campagna “Halloween Heroes” con protagonisti quattro bambini – uno per ogni diritto dell’infanzia – intenti a fare “dolcetto o scherzetto” con delle scatole per la raccolta delle donazioni. Il 31 ottobre 1950, infatti, una famiglia della Pennsylvania aveva colto l’occasione per andare in giro per il vicinato e raccogliere fondi per l’UNICEF, ricevendo enorme sostegno e risonanza mediatica.Gli oltre 195 milioni di dollari raccolti negli anni grazie alla campagna annuale “Trick-or-Treat for UNICEF” lanciano un messaggio inequivocabile: si può essere eroi senza indossare una maschera. Airbnb: SCREAM HouseQuella ideata dal portale statunitense è una campagna da “urlo” in tutti i sensi!Il 27, 29 e 31 ottobre 2021, infatti, Airbnb ha messo a disposizione per una notte la casa in cui è stato girato il cult “Scream”, in occasione del 25esimo anniversario dalla sua uscita e in vista del rilascio del nuovo film della saga nel 2022.L’annuncio, completo di foto, servizi e ulteriori informazioni, è apparso sulla piattaforma, suscitando l’euforia dei fan del fortunato franchise.Gli aspiranti avventori della casa potevano provare a prenotare tramite un contest e i vincitori hanno dovuto pagare soltanto il prezzo simbolico di 5 dollari.I fortunati ospiti della casa sono stati accolti virtualmente dallo sceriffo Dewey Riley, hanno guardato i film della saga sulle cassette VHS e hanno potuto interagire direttamente con Ghostface tramite il telefono fisso messo a loro disposizione.Un’esperienza da brividi, ma soprattutto un’azione di marketing davvero efficace, che ha promosso su larga scala sia la piattaforma che l’uscita del nuovo “Scream”. Multinazionali, organizzazioni umanitarie e colossi della sharing economy ogni anno si mettono in gioco per realizzare campagne di comunicazione geniali, ma noi de Le Fucine non siamo da meno!Sei curioso di scoprire cos’abbiamo in mente per questo Halloween? Resta sintonizzato sui nostri canali social questo 31 ottobre… Se hai il coraggio!...
Il Garante della privacy italiano ha dichiarato l’illegittimità del trasferimento dati da Google Analytics all’infuori dell’Unione Europea.Tale provvedimento, analogo a quelli intrapresi da Austria e Francia, è dovuto alla violazione del GDPR, il regolamento europeo entrato in vigore il 25 maggio 2018 che disciplina il trattamento dei dati personali degli individui.A seguito di una complessa istruttoria, Google è stato ritenuto responsabile di aver violato la normativa nel trasferire i dati dall’Unione Europea agli Stati Uniti.  In passato, questo procedimento era regolamentato dal Privacy Shield, il cui invalidamento nel luglio 2020 ha reso di fatto illegittimo il trasferimento dei dati dai Paesi dell’Unione Europea agli Stati Uniti d’America.È stato rilevato, infatti, che coloro che gestiscono i siti che utilizzano Google Analytics raccolgono, tramite cookie, numerosi dati, come l’indirizzo IP, il browser, il sistema operativo, la lingua, la data e l’ora della visita al sito. Queste informazioni sono poi trasferite negli USA, dove il GDPR non è valido. Tutto ha avuto inizio a seguito di un reclamo da parte di un utente verso Caffeina Media Srl, nell’agosto del 2020. L’agenzia, alla fine dell’indagine, è stata ammonita per aver trasferito negli Stati Uniti i dati personali del suddetto utente, dopo una sua visita alla testata giornalistica online di proprietà di Caffeina.Questa ammonizione vale per tutti i siti web, ai quali sono stati dati 90 giorni di tempo per verificare la legittimità e conformare l’uso dei cookie e delle altre modalità di tracciamento.La posizione di Google Analytics, nelle prossime settimane, è probabilmente destinata a incrinarsi in tutto il resto d’Europa, in quanto i Garanti della privacy degli altri Paesi Ue saranno orientati a seguire le orme di Francia, Austria e Italia.Tra le proposte avanzate dall’azienda californiana per ovviare al problema, vi è l’utilizzo di Google Analytics 4, che esclude l’identificazione dell’indirizzo IP dell’utente. Tuttavia, anche questa soluzione non è perfettamente conforme al GDPR.Un’altra soluzione, il cosiddetto “piano B”, propone l’utilizzo di altri strumenti – magari europei – per il trasferimento dati negli Stati Uniti. Anche questa alternativa ha dei limiti, in quanto il mercato europeo non rappresenta ancora una valida alternativa a Google Analytics. La strada per un accordo è ancora lunga, ma UE ed USA stanno negoziando per individuare una soluzione che tenga conto delle ultime norme in materia di privacy e sicurezza e che nei prossimi mesi cambierà le regole della navigazione online. Contattaci per verificare la conformità del tuo sito e per scoprire di più su Google Analytics:info@lefucine.it0755094621...
Avete mai sentito parlare di “FOMO”? Si tratta dell’acronimo di “Fear of Missing Out” ed è il grande timore del XXI secolo. La paura di perdersi qualcosa deriva dalla continua necessità di fissare lo schermo del telefono e di confrontare la propria vita con quella degli altri.Soprattutto i più giovani tendono a paragonare la loro esistenza a i post e alle stories degli altri account, non solo delle celebrità e degli influencer, ma anche di amici e conoscenti. L’angoscia e l’insoddisfazione derivano dalla paura di essere tagliati fuori dal divertimento e dal doversi accontentare di una vita normale.Per gli adolescenti e i più fragili la FOMO si trasforma in una vera e propria ansia sociale, che si manifesta soprattutto quando si è esclusi da un’uscita di gruppo o si è costretti a rinunciare ad un evento.Numerosi scienziati sociali e psicologi hanno rivolto la propria ricerca nell’individuare il profilo tipo di un individuo affetto da FOMO e ne hanno delineato le caratteristiche principali. Nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti giovani, in maggioranza di sesso maschile, dotati di scarsa autostima e di una bassa considerazione di sé, oltre che fortemente dipendenti dai dispositivi elettronici ed in particolar modo dallo smartphone.Fra i tratti tipici dei soggetti affetti da FOMO, vi sono anche la difficoltà nell’identificare i propri bisogni e la propensione a farsi influenzare dai desideri altrui.Ma qual è la risposta alla FOMO? Secondo il medico e moderatore tedesco Eckart von Hirschhausen, per superare la paura di perdersi qualcosa è essenziale focalizzarsi sulle necessità e sui piaceri importanti, trascurando ciò che è superfluo. Questa reazione positiva prende il nome di JOMO (“Joy of Missing Out”) e riguarda la riscoperta del piacere di non essere coinvolti in tutto, ma anzi, di individuare ciò che realmente serve a livello emotivo, sociale e materiale.La gioia di perdersi qualcosa si basa sulla scelta del proprio mondo interiore a discapito della vita degli altri e di ciò che internet ci propone quotidianamente.I social media non sono affatto un mezzo di comunicazione negativo e da cui tenersi alla larga, ma è essenziale saper distinguere ciò che gli utenti pubblicano e la realtà. Molto spesso, i contenuti proposti sono un’ostentazione esagerata di divertimento, svago e affetto, che non sempre ritrova riscontro effettivo nella quotidianità. Per questo motivo, è importante osservare con distacco ciò che ci viene proposto, senza cercare un confronto e vivere nel timore di non far parte di qualcosa. Al contrario, è utile godersi il momento e individuare i reali bisogni e desideri, distaccando lo sguardo dallo schermo e focalizzandolo sulla propria vita.  ...
“BeReal è la vita, la vita vera, e la vita vera non ha filtri”. Questo è il claim del social del momento, sviluppato nel 2020 da Alexis Barreyat.BeReal, come dice il nome, è una piattaforma che invita i suoi utenti a mostrarsi per quello che sono, senza l’effetto patinato e finto che spesso accompagna i contenuti dei social media. Ma come funziona, esattamente?L’app di BeReal invia quotidianamente una notifica push, comunicando all’utente che ha due minuti di tempo per scattare una foto di cosa sta facendo e un selfie, rigorosamente senza filtri. L’obiettivo del social è quello di condividere la quotidianità in tempo reale con i propri amici.BeReal è unico nel suo genere anche per un’altra particolarità: non permette ai suoi iscritti di essere utenti passivi, che sbirciano nelle vite altrui senza pubblicare nulla. Su BeReal, infatti, per vedere i contenuti degli amici è necessario caricare prima le proprie foto.Gli iscritti di questo social sono aumentati esponenzialmente negli ultimi mesi, con una crescita del 315% dall’inizio del 2022 ad oggi. Il successo di BeReal è sicuramente legato agli ultimi trend della comunicazione social, che stanca di filtri e ritocchi, tende sempre di più a mostrare la realtà puntando sulla spontaneità e sull’imperfezione. Ad esempio, su Instagram siamo passati dalle foto patinate ai cosiddetti photo dump, caroselli che raccontano attimi di vita quotidiana senza l’inquadratura perfetta.Il trend di mostrarsi per ciò che si è nasce nel non troppo lontano 2020, quando il lockdown imponeva alle persone di pubblicare la loro vita reale tra le mura domestiche, ma diventa una vera e propria esigenza nei mesi successivi, con una spinta propulsiva da parte della Gen Z.I giovanissimi, infatti, anche in questo ambito si sono fatti portatori di un messaggio positivo, contribuendo a pubblicare contenuti genuini e svelando le finzioni che si celano dietro i post e le stories.Siamo, dunque, di fronte ad una nuova era social, in cui – finalmente – essere è più importante che apparire.E tu, cosa aspetti a scaricare BeReal?...
L’umanità è caratterizzata da rivoluzioni che hanno mutato per sempre il corso degli eventi. Pensiamo all’invenzione della ruota, che ha reso possibili i primi spostamenti, o alla rivoluzione industriale, che ha dato una scossa all’economia dell’epoca.Siamo abituati a pensare a questi avvenimenti come fatti lontani nel tempo e nell’immaginario, ma c’è un evento molto più recente che ha cambiato irreversibilmente il nostro modo di vivere, di comunicare, di lavorare e di incontrarsi.Il digitale è probabilmente l’innovazione che ha saputo permeare meglio e in minor tempo nel tessuto globale.Nel giro di due decenni, siamo passati dal parlare di “divario digitale” al concetto di “digital transformation”, che sta proprio ad indicare la proattività di imprese ed amministrazioni nei confronti di questa evoluzione.Ma cosa si intende per “trasformazione digitale”?Questo concetto riguarda il processo di digitalizzazione che non si limita soltanto ad un passaggio dall’offline all’online, bensì prevede mutamenti organizzativi, strumentali, creativi e gestionali.La digital transformation, infatti, è una transizione inarrestabile e completa, che consiste nel fornire alle aziende le competenze e gli strumenti necessari per poter risultare competitivi e sempre attuali nel mercato.Si tratta di un processo fondamentale perché permette di risparmiare risorse, semplificare i flussi di lavoro ed incrementare i profitti. Le soluzioni che hanno rappresentato le opportunità maggiori riguardano l’implementazione di un sito e-commerce, l’impiego di software gestionali e di servizi in cloud e l’utilizzo di canali social.Qual è il ruolo di un’agenzia di comunicazione, in questo contesto?Noi de Le Fucine aiutiamo i clienti ad intraprendere un percorso in continuo cambiamento, che procede parallelamente all’evoluzione delle tecnologie e delle tendenze di comunicazione.Ascoltiamo le loro esigenze, analizziamo i trend del momento ed elaboriamo una strategia digitale capace non soltanto di agevolare la comunicazione esterna, ma soprattutto di ottimizzare le modalità gestionali e creative interne, in un’ottica di lungo periodo. Se la tua azienda vuole raggiungere un alto livello di digitalizzazione, contattaci per una consulenza. info@lefucine.it0755094621...