Google analytics - LE FUCINE

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Il Garante della privacy italiano ha dichiarato l’illegittimità del trasferimento dati da Google Analytics all’infuori dell’Unione Europea.Tale provvedimento, analogo a quelli intrapresi da Austria e Francia, è dovuto alla violazione del GDPR, il regolamento europeo entrato in vigore il 25 maggio 2018 che disciplina il trattamento dei dati personali degli individui.A seguito di una complessa istruttoria, Google è stato ritenuto responsabile di aver violato la normativa nel trasferire i dati dall’Unione Europea agli Stati Uniti.  In passato, questo procedimento era regolamentato dal Privacy Shield, il cui invalidamento nel luglio 2020 ha reso di fatto illegittimo il trasferimento dei dati dai Paesi dell’Unione Europea agli Stati Uniti d’America.È stato rilevato, infatti, che coloro che gestiscono i siti che utilizzano Google Analytics raccolgono, tramite cookie, numerosi dati, come l’indirizzo IP, il browser, il sistema operativo, la lingua, la data e l’ora della visita al sito. Queste informazioni sono poi trasferite negli USA, dove il GDPR non è valido. Tutto ha avuto inizio a seguito di un reclamo da parte di un utente verso Caffeina Media Srl, nell’agosto del 2020. L’agenzia, alla fine dell’indagine, è stata ammonita per aver trasferito negli Stati Uniti i dati personali del suddetto utente, dopo una sua visita alla testata giornalistica online di proprietà di Caffeina.Questa ammonizione vale per tutti i siti web, ai quali sono stati dati 90 giorni di tempo per verificare la legittimità e conformare l’uso dei cookie e delle altre modalità di tracciamento.La posizione di Google Analytics, nelle prossime settimane, è probabilmente destinata a incrinarsi in tutto il resto d’Europa, in quanto i Garanti della privacy degli altri Paesi Ue saranno orientati a seguire le orme di Francia, Austria e Italia.Tra le proposte avanzate dall’azienda californiana per ovviare al problema, vi è l’utilizzo di Google Analytics 4, che esclude l’identificazione dell’indirizzo IP dell’utente. Tuttavia, anche questa soluzione non è perfettamente conforme al GDPR.Un’altra soluzione, il cosiddetto “piano B”, propone l’utilizzo di altri strumenti – magari europei – per il trasferimento dati negli Stati Uniti. Anche questa alternativa ha dei limiti, in quanto il mercato europeo non rappresenta ancora una valida alternativa a Google Analytics. La strada per un accordo è ancora lunga, ma UE ed USA stanno negoziando per individuare una soluzione che tenga conto delle ultime norme in materia di privacy e sicurezza e che nei prossimi mesi cambierà le regole della navigazione online. Contattaci per verificare la conformità del tuo sito e per scoprire di più su Google Analytics:info@lefucine.it0755094621...