JOMO: la gioia di perdersi qualcosa
Avete mai sentito parlare di “FOMO”? Si tratta dell’acronimo di “Fear of Missing Out” ed è il grande timore del XXI secolo. La paura di perdersi qualcosa deriva dalla continua necessità di fissare lo schermo del telefono e di confrontare la propria vita con quella degli altri.Soprattutto i più giovani tendono a paragonare la loro esistenza a i post e alle stories degli altri account, non solo delle celebrità e degli influencer, ma anche di amici e conoscenti. L’angoscia e l’insoddisfazione derivano dalla paura di essere tagliati fuori dal divertimento e dal doversi accontentare di una vita normale.Per gli adolescenti e i più fragili la FOMO si trasforma in una vera e propria ansia sociale, che si manifesta soprattutto quando si è esclusi da un’uscita di gruppo o si è costretti a rinunciare ad un evento.Numerosi scienziati sociali e psicologi hanno rivolto la propria ricerca nell’individuare il profilo tipo di un individuo affetto da FOMO e ne hanno delineato le caratteristiche principali. Nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti giovani, in maggioranza di sesso maschile, dotati di scarsa autostima e di una bassa considerazione di sé, oltre che fortemente dipendenti dai dispositivi elettronici ed in particolar modo dallo smartphone.Fra i tratti tipici dei soggetti affetti da FOMO, vi sono anche la difficoltà nell’identificare i propri bisogni e la propensione a farsi influenzare dai desideri altrui.Ma qual è la risposta alla FOMO? Secondo il medico e moderatore tedesco Eckart von Hirschhausen, per superare la paura di perdersi qualcosa è essenziale focalizzarsi sulle necessità e sui piaceri importanti, trascurando ciò che è superfluo. Questa reazione positiva prende il nome di JOMO (“Joy of Missing Out”) e riguarda la riscoperta del piacere di non essere coinvolti in tutto, ma anzi, di individuare ciò che realmente serve a livello emotivo, sociale e materiale.La gioia di perdersi qualcosa si basa sulla scelta del proprio mondo interiore a discapito della vita degli altri e di ciò che internet ci propone quotidianamente.I social media non sono affatto un mezzo di comunicazione negativo e da cui tenersi alla larga, ma è essenziale saper distinguere ciò che gli utenti pubblicano e la realtà. Molto spesso, i contenuti proposti sono un’ostentazione esagerata di divertimento, svago e affetto, che non sempre ritrova riscontro effettivo nella quotidianità. Per questo motivo, è importante osservare con distacco ciò che ci viene proposto, senza cercare un confronto e vivere nel timore di non far parte di qualcosa. Al contrario, è utile godersi il momento e individuare i reali bisogni e desideri, distaccando lo sguardo dallo schermo e focalizzandolo sulla propria vita. ... 08 Agosto, 2022