06 Ott Gamification: quando il gioco diventa un alleato per la tua attività
“Ding” è Duolingo che ti avverte della tua lezione giornaliera.
Guai a non completarla! Rischi di perdere il tuo giorno di slancio.
Duo, il gufetto della famosa app per apprendere le lingue, è molto esigente, per questo manda dei reminder giornalieri irriverenti a chi ancora non ha completato la sua sfida. Cambia pure le sue espressioni se lo fai innervosire e lo ignori a lungo.
Questo da solo però non ha fatto il successo di Duolingo.
Quest’app è riuscita a trasformare l’apprendimento di una lingua in una sfida avvincente.
Come? Incoraggiando il meccanismo di azione-ricompensa attraverso punteggi, premi, status e livelli da superare.
Usando a pieno la gamification.
Questa parola l’avrai letta ovunque ormai ma sai di cosa si tratta esattamente?
Non è un fenomeno nuovo legato unicamente al mondo digitale, benché abbia trovato in questo un motore di spinta ed espansione. Esiste da molto prima della diffusione degli smartphone e del computer, basti pensare alla raccolta punti degli autolavaggi o ai timbri nelle tessere dei negozi.
In questo articolo parleremo della sua definizione e di come rappresenti una leva importante qualsiasi sia l’ambito di applicazione.
Gamification: cos’è e come funziona
Una prima definizione è data da Sebastian Deterding e colleghi (2011). Per gamification si intende l’uso di elementi di game design in contesti non ludici.
Possiamo quindi affermare che la gamification, o ludicizzazione, porta nella realtà logiche e meccaniche tipiche del gioco.
La sua forza sta proprio in questo: rendere giocabile la realtà.
Quando giochiamo ci troviamo dentro uno spazio nuovo, delimitato da una linea invisibile detta cerchio magico, come lo definì lo storico olandese Johan Huizinga nel suo saggio Homo Ludens (1938).
In questo spazio, dove abbiamo accettato di entrare, le regole di tutti i giorni si sospendono e ne valgono altre, per il tempo della partita. Ci si ritrova dunque in una dimensione fittizia che si innesta su quella vera: si entra, si gioca e si esce.
Perché giochiamo?
Perché possiamo metterci alla prova.
Nonostante di per sé la sfida possa costituire un fattore stressante, è vero che superandola si raggiunge l’obiettivo prefissato dal gioco.
Ed è qui che arriva la fierezza, l’euforia che si prova dopo aver affrontato una difficoltà e averla superata.
Questa sensazione, più di qualsiasi punteggio, è quello che ci fa dire “un’altra partita”.
Ritornando alla sua definizione iniziale, la gamification utilizza degli elementi del game design che Vincenzo Petruzzi in Il potere della gamification ha elencato chiaramente:
- Punti
- Obiettivi progressivi (livelli da superare)
- Badge/Achievement: riconoscimenti
- Classifiche: ordine degli utenti in base alle performance
- Missioni: ostacoli che permettono di avanzare di livello
- Beni virtuali: beni che hanno un valore all’interno del gioco e si guadagnano giocando o tramite acquisti interni
Dove e come si applica la gamification?
La gamification può essere applicata a diversi ambiti (marketing, educazione, sostenibilità, social network, dating app…) e può avere diversi obiettivi: mantenere alta l’attenzione dell’utilizzatore sull’atto comunicativo che si compie, fidelizzare, far memorizzare concetti e lezioni, coinvolgere grandi pubblici.
Alcuni esempi di gamification nel marketing
Booking.com ha ideato Genius, un programma a livelli: più prenotazioni si completano, più si sale di livello e più aumentano i vantaggi, come sconti e colazione gratuita in alcune strutture. Quindi ci troviamo davanti a un sistema di ricompensa che incoraggia l’utilizzo della piattaforma con il risultato della fidelizzazione dei clienti.
Un altro caso è quello di Nike Run Club, l’app per runner che propone sfide settimanali da superare, riconoscimenti per i traguardi sbloccati, monitoraggio dei progressi nel tempo legati alla condivisione social. In questo caso la ludicizzazione genera una percezione di utilità oltre che di divertimento e questo fa sì che venga trasferita sul brand un’immagine positiva.
Un esempio che conosciamo tutti, spesso senza accorgercene, è la raccolta punti del supermercato.
Basta passare la tessera alla cassa e ogni spesa diventa un piccolo passo avanti: i punti si accumulano e a un certo punto possiamo sfogliare il catalogo e scegliere un premio oppure possiamo accedere a uno sconto.
Gamification per educazione e didattica
Noi tutti abbiamo imparato giocando ed esplorando, per questo la gamification diventa un elemento perfetto per la didattica e l’educazione.
Può essere sfruttata dai più grandi, come nel caso di piattaforme dedicate all’e-learning per dipendenti, o dai più piccoli.
Questo è il caso di Chi vive nel bosco un gioco a tappe sviluppato da noi de Le Fucine per far conoscere ai più piccoli gli animali che vivono nel nostro territorio, tra puzzle logici, quiz, impronte da riconoscere e versi da indovinare. Ogni tappa ha la sua sfida e, una volta superata, si viene premiati con qualcosa di speciale: il video dell’animale ripreso da una fototrappola.
Chi gioca impara e intanto entra in contatto con il territorio in modo unico e coinvolgente.
Un altro utilizzo interessante della gamification riguarda la ricerca.
Quando abbiamo sviluppato il quiz game S*FIDATI, nell’ambito del progetto “THE POWERS OF TE(E)N”, l’obiettivo era quello di creare un ambiente digitale e interattivo dedicato allo studio dell’effetto Dunning-Kruger (la tendenza a sopravvalutare le proprie competenze) applicato alle materie STEM.
Perché usare la gamification?
Il campo di applicazione è davvero vasto ma quello che è certo è che la gamification può essere un alleato perfetto per attività e brand che vogliono aumentare la fiducia dei propri clienti, conquistarne di nuovi e farsi ricordare.
Non serve essere un grande marchio: tutti possono sfruttare la ludicizzazione.
Un negozio di quartiere può avere la sua carta fedeltà, un’app per acquisti e raccolta punti; un museo o una mostra possono trasformare una visita in una caccia ai dettagli, così come una scuola o un centro di ricerca può rendere più coinvolgente lo studio o la raccolta di dati.
Gamification con Le Fucine
Per noi de Le Fucine la gamification è uno dei modi con cui lavoriamo con le tecnologie digitali, insieme a Officine Digitali. Progettiamo esperienze di gioco su misura, dall’idea allo sviluppo.
Hai un’idea da raccontarci? Contattaci.