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Un universo digitale a cui si accede tramite visori 3D e popolato da avatar. Questo è il Metaverso, uno dei concetti più chiacchierati dell’ultimo anno. Un’evoluzione di internet, nella quale è possibile vivere esperienze virtuali, interagire con persone provenienti da tutto il pianeta e immergersi in un mondo sconfinato.Portato alla ribalta da Mark Zuckerberg l’anno scorso, il termine “Metaverso” ha in realtà radici lontane, che ci fanno fare un salto indietro di 30 anni. Nel 1992, infatti, Neal Stephenson coniò la parola “Metaverse” per riferirsi ad una realtà virtuale tridimensionale in cui le persone interagivano attraverso degli avatar.Si tratta di un concetto complesso, in cui le informazioni e i dati danno forma alla materia e plasmano il mondo.Negli ultimi anni, le multinazionali hanno compreso le potenzialità offerte da questo universo virtuale e hanno cominciato ad investire nella ricerca.Ma quali sono le aziende che stanno dando vita al proprio Metaverso? Oculus La realtà virtuale di Meta, l’azienda proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, si chiama Oculus. Questa piattaforma si compone di un visore VR e di un software in cui è possibile scaricare app e giochi.Horizon Worlds, appartenente all’universo Oculus, è un videogioco gratuito di realtà virtuale in cui è possibile creare il proprio avatar e giocare, partecipare ad eventi ed esplorare il mondo. Per accedere basta avere un account Facebook e possedere il visore Oculus Quest. Mesh Mesh per Teams è una piattaforma di realtà virtuale di proprietà di Microsoft. Ancora in fase di sperimentazione da parte dell’azienda, questo Metaverso consente di migliorare le performance delle riunioni virtuali, mediante l’utilizzo dei visori VR Hololens. Mesh permette alle persone di riunirsi virtualmente tramite i loro avatar e di visualizzare lo stesso spazio mediante una realtà tridimensionale condivisa. Google Labs L’azienda di Menlo Park ha ravvisato immediatamente le potenzialità offerte dal Metaverso, implementando la sezione Google Labs, utilizzata come incubatore di nuove idee. Questa divisione di Google si sta attualmente occupando di VR, AR e di altri software innovativi, per realizzare una piattaforma che possa competere con i rivali Meta e Microsoft. A comandare questa sezione è Clay Bavor, punta di diamante dell’azienda e da anni impegnato in progetti rivoluzionari.Molti altri software e piattaforme, quali Shopify, Autodesk e Roblox, stanno implementando le loro funzioni e investendo nei settori della realtà virtuale ed aumentata.Lo stesso colosso Apple, a gennaio 2022, ha mostrato il suo interesse per il Metaverso, e potrebbe presto stupirci con importanti novità.Al contrario, Elon Musk, fondatore e CEO di Tesla, non vede alcun futuro per questo universo virtuale ed è scettico riguardo alla comodità dei visori 3D.Siamo di fronte ad un’innovazione rivoluzionaria o a una bolla pronta ad esplodere da un momento all’altro?Non ci resta che aspettare e scoprirlo! Noi de Le Fucine stiamo progettando uno spazio dedicato alla scoperta del Metaverso, con la possibilità di immergersi nella realtà virtuale con un visore di ultima generazione.Contattaci per saperne di più:info@lefucine.it0755094621...
Gli esperti di SEO e web marketing parlano sempre più spesso di Google EAT. Ma di cosa si tratta esattamente?No, non si tratta di un’app di delivery, nonostante la sigla EAT possa farci cadere in questo tranello. Con questo acronimo, si fa riferimento al paradigma con cui il motore di ricerca per antonomasia, Google, premia un sito web.EAT, infatti, sta per Expertise (esperienza), Authoritativeness (autorevolezza) e Trustworthiness (affidabilità). Grazie a questo programma, Google invita i quality raters a valutare i contenuti pubblicati su un sito web, secondo la logica di questi tre criteri.L’obiettivo finale è garantire il miglioramento della User Experience (UX) di un utente mentre inserisce una keyword nel motore di ricerca. Ciò si traduce nel garantire in SERP un alto livello di qualità dei risultati ottenuti. Cosa si intende con esperienza, autorevolezza ed affidabilità?il concetto di esperienza riguarda la capacità di utilizzare un alto grado di professionalità e di competenza nella creazione dei contenuti.Dal criterio di esperienza dipende quello di autorevolezza. Questo parametro, infatti, riguarda la capacità di un sito di essere considerato esperto su un argomento. In questo criterio influisce anche il dominio: se il sito web registrato è particolarmente accreditato, aumenterà il suo punteggio in termini di autorevolezza.L’affidabilità, infine, misura il livello di fiducia che Google attribuisce ad un contenuto e al suo sito di appartenenza. Scopriamo, dunque, come migliorare il proprio sito, utilizzando il paradigma di Google EAT.Un sito web, per essere efficace sulla base dei criteri di Google EAT, dovrà avere dei contenuti realizzati da esperti in materia e aggiornati periodicamente. È consigliabile, inoltre, inserire dei link che consentano di approfondire un tema e di trovare maggiore riscontro in fase di ricerca. Il contenuto di un sito, infine, deve essere completo ed originale, per offrire all’utente la possibilità di ottenere informazioni attendibili.Google EAT è un paradigma indispensabile, in quanto influenza indirettamente il ranking e la SERP. Il motore di ricerca Google, infatti, tende a premiare sempre i contenuti di qualità. Se vuoi rendere il tuo sito più efficace e ottenere risultati migliori su Google, Le Fucine è l’agenzia di comunicazione che fa per te!I nostri esperti di web marketing e di SEO ascolteranno le tue esigenze ed elaboreranno la strategia più adatta per la tua azienda.Contattaci oppure invia un’e-mail a info@lefucine.it per prendere un appuntamento....
Oggi è il Safer Internet Day, ovvero la Giornata Mondiale della Sicurezza in Rete. Questa ricorrenza è stata istituita nel 2004 dall'Unione europea con l'obiettivo di promuovere un uso consapevole e sicuro del web e dei social media, soprattutto tra bambini ed adolescenti.In occasione di questa giornata, noi de Le Fucine ricordiamo un importante progetto a cui abbiamo preso parte nel 2015. Educare alla Rete, promosso da Corecom Umbria e dalla Sezione Educazione Alla Cittadinanza, in collaborazione con il compartimento regionale della Polizia Postale e delle Comunicazioni, era finalizzato a sensibilizzare il pubblico ed assicurare un utilizzo positivo e consapevole di internet.Abbiamo svolto l’analisi e la stesura del progetto, definito una strategia di comunicazione, individuato i touchpoint più efficaci e in linea con il target e, infine, messo in atto le attività volte al conseguimento degli obiettivi.Il progetto si rivolgeva agli adulti – genitori, educatori e insegnanti - ma soprattutto ai più giovani, i diretti destinatari del messaggio. Per questo motivo, noi de Le Fucine abbiamo ideato una strategia di comunicazione virale, basata su strumenti online, capaci di attirare l’attenzione e di facilitare la comprensione di bambini e di ragazzi.Nello specifico, l’iniziativa consisteva in una campagna di comunicazione, nella realizzazione di un sito web dedicato e nell’organizzazione di convegni.Il primo evento si è svolto a Palazzo Cesaroni ed ha visto il coinvolgimento diretto degli studenti delle terze classi del Liceo Scientifico “Alessi” di Perugia che, suddivisi in piccoli gruppi, hanno fatto un think tank focalizzato su argomenti quali privacy, social network, big data ed acquisti online.I veri protagonisti del progetto Educare alla Rete sono stati i personaggi realizzati per raccontare le insidie del web e per far approcciare i ragazzi ad un utilizzo consapevole di internet.In questo documento troverete Sara Selfie, Danilo Falsoprofilo, Ramona l’Impicciona e gli altri personaggi creati da noi per mettere in guardia ed educare adulti e ragazzi sui pericoli che si possono nascondere dietro ad uno schermo:VisualizzaPrendere parte a questa esperienza ci ha permesso di contribuire attivamente all'educazione digitale delle nuove generazioni, garantendone la sicurezza e preservando la loro libertà. L’invito di noi de Le Fucine è sempre lo stesso: navigate responsabilmente!info@lefucine.it075 5094621...
DataReportal ha appena rilasciato Digital 2022, il report annuale stilato in collaborazione con We Are Social e Hootsuite.Si tratta di un documento che racchiude l’andamento del processo di digitalizzazione nell’ultimo anno, in relazione alla popolazione mondiale o ai singoli Paesi.Dentro a Digital 2022 troviamo insight interessanti riguardo agli ultimi trend e possiamo approfondire i settori dei social media, dell’e-commerce, dei videogames e delle piattaforme di streaming.Digital 2022 è uno strumento importantissimo per chi, come noi de Le Fucine, lavora nella comunicazione e nel marketing. Conoscere le principali tendenze del mondo digitale è essenziale per elaborare strategie mirate e soddisfare le esigenze dei clienti.Scopriamo insieme com’è cambiato il digitale negli ultimi 12 mesi.https://datareportal.com/reports/digital-2022-global-overview-reportIl report evidenzia una crescita del digitale e dell’utilizzo di internet, con una forte spinta del mobile, che caratterizza quasi la totalità delle navigazioni in rete.Oltre a fornire un quadro completo dello scenario digitale, We Are Social e Hootsuite fanno delle previsioni su quali saranno i principali trend di quest’anno.Secondo We Are Social, nel 2022 i brand si occuperanno, in primo luogo, di abbattere il digital divide, ovvero il divario che separa coloro che hanno accesso ad internet e chi invece non può o non è in grado di navigare in rete.Quest’anno, inoltre, i brand presteranno maggiore attenzione al Web3, una versione decentralizzata di internet che cerca di mettere in discussione il monopolio dei giganti Facebook e Google.Il 2022, infine, sarà l’anno dei mondi virtuali, primo fra tutti il Metaverso. In quest’ottica, le aziende individueranno come poter impiegare i loro beni e servizi in queste piattaforme.Hootsuite, invece, mette in evidenza tre tendenze attraverso cui abbracciare il cambiamento e ottenere un vantaggio nei social media nel 2022.Innanzitutto, è importante curare ed estendere il percorso intrapreso dagli utenti su un canale social, con l’obiettivo di ottimizzare il grado di user experience.Gli utenti svolgono un ruolo essenziale ed è per questo motivo che un altro modo per risultare competitivi nei social media consiste nel migliorare la customer care.Comunicare nei social media nel 2022, infine, consiste nel conoscere la generazione Z, ovvero il target nativo digitale che detta le tendenze ed è influenzato da ciò che accade in rete.Queste e tante altre sono le informazioni contenute nel report Digital 2022. Se hai bisogno di una consulenza per capire come implementare il digitale nella strategia della tua azienda, Le Fucine è a tua completa disposizione!E-mail: info@lefucine.it  ...
Il 2022 è arrivato, portando con sé grandi novità legate al digital marketing, in costante evoluzione, soprattutto negli ultimi anni.Quali sono le tendenze e le strategie che adotteranno le aziende per risultare competitive sul mercato?Le Fucine ha selezionato 5 trend per ottimizzare la strategia della tua impresa: scopriamoli insieme!...
Nelle ultime settimane si sente sempre più spesso parlare di NFT. Ma di cosa si tratta, esattamente? In gergo informatico, con questo acronimo si fa riferimento ai Non-Fungible Token, un insieme di informazioni digitali create su piattaforme blockchain. ...
Il Bonus Pubblicità è un’agevolazione fiscale per le aziende previsto dal decreto Cura Italia. In occasione dell'emergenza Covid-19...