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L’intelligenza artificiale realizza sistemi informatici in grado di simulare azioni, pensieri e comportamenti degli esseri umani.Questa disciplina, con le caratteristiche con cui la intendiamo oggi, nasce nel 1956, quando – durante un convegno negli Stati Uniti – furono presentati dei programmi che effettuavano alcuni ragionamenti logici e matematici. Da allora, le Università e le aziende iniziarono a sviluppare dei software capaci di pensare e agire come l’essere umano.Con il passare del tempo e il progredire della ricerca in campo tecnologico e scientifico, l’AI è diventata uno strumento indispensabile in moltissimi settori, quali la medicina, la biologia e la robotica.Tuttavia, tali strumenti non sono adottati soltanto dalle multinazionali, dalle Università e dai laboratori. Recentemente, infatti, si è diffuso l’utilizzo dei software di intelligenza artificiale per svolgere funzioni di uso quotidiano.Scopriamo insieme i 5 tools di intelligenza artificiale da non perdere! MidjourneyMidjourney è un software utilissimo per realizzare immagini inedite e prive di copyright, dando spazio alla propria creatività.Inserendo delle parole chiave che illustrano la scena che si desidera ottenere, il sistema elabora quattro interpretazioni differenti, dando la possibilità all’utente di scegliere il risultato più soddisfacente.Copy.aiCopy.ai sfrutta l’intelligenza artificiale per elaborare testi. Grazie al suo algoritmo di apprendimento, infatti, genera articoli, e-mail e caption per i social media. I tempi sono rapidissimi e il risultato è di altissimo livello.La soluzione perfetta per chi ha il blocco dello scrittore!TomeDite addio a Canva, PowerPoint, Keynote e Prezi. Con il tool di intelligenza artificiale Tome è possibile realizzare delle presentazioni attraverso il generative storytelling. Digitando una richiesta, il software realizza in automatico delle pagine dal design accattivante, alle quali è possibile integrare video, immagini e siti web.WaymarkIl video è ormai il formato più efficace in comunicazione, ma ottenere contenuti di qualità richiede tempo e abilità. Per questo motivo, Waymark è un tool utilissimo, che genera in automatico dei filmati, partendo dal materiale che trova online. L’utente può poi perfezionare il video e scaricarlo, attraverso pochi e semplici passaggi.DescriptEditare video e podcast può richiedere molto tempo, ma con Descript si hanno a disposizione tantissimi strumenti, come ad esempio la possibilità di trascrivere un audio o di generare una voce partendo da un testo. Questo software è la soluzione perfetta per realizzare contenuti professionali in modo semplice e divertente. Questi tools di intelligenza artificiale sono degli strumenti molto utili per chi vuole acquisire dimestichezza nella creazione di immagini, video e testi, ma non vanno in nessun modo a sostituire la creatività e l’esperienza di un’agenzia di comunicazione.Per ottenere soluzioni mirate e in linea con la propria brand identity, rivolgersi a dei professionisti del settore è sempre la scelta migliore da fare.Noi de Le Fucine da quasi 20 anni lavoriamo nel mondo della comunicazione e del marketing ed elaboriamo strategie fatte su misura per i nostri clienti. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621 ...
La festa degli innamorati è alle porte! San Valentino nasce nel 496 come festività cristiana in onore dell’omonimo martire patrono di Terni. Questa ricorrenza ha progressivamente sostituito la festa pagana dei Lupercalia, celebrata dagli antichi romani a metà febbraio. Ricordato con entusiasmo da alcuni e aspramente criticato da altri, San Valentino è comunque un’ottima occasione per i brand e per le agenzie di marketing per creare una campagna di comunicazione mirata.Negli anni la televisione, la radio, la stampa e il web ci hanno fornito tantissimi esempi di pubblicità a tema Valentine’s Day, ma ce ne sono tre che, secondo noi de Le Fucine, hanno proprio lasciato il segno.Scopriamole insieme! Flower Council of Holland: CupidroneNel 2015 l’agenzia pubblicitaria olandese Kingsday ha ideato per il Flower Council of Holland – il più importante ente promotore di piante e fiori in Europa – una campagna estremamente efficace e innovativa.Si tratta di uno spot pubblicitario dal suggestivo slogan “Love is in The Air” con protagonista un drone rosso. Nel video, Cupidrone sorvola Verona – la città dell’amore per antonomasia – e dopo aver individuato una coppia o un’anima solitaria, lascia cadere una rosa rossa, suscitando sorpresa ed entusiasmo nelle persone.Questa campagna di comunicazione di San Valentino ci insegna, come ogni giorno, i gesti e le attenzioni più semplici sono sempre i migliori. Dolce & Gabbana: Love is Love“Love is love” è la campagna di comunicazione di San Valentino 2021 ideata da Dolce & Gabbana per sostenere Trevor Project, l’organizzazione mondiale che supporta la comunità LGBTQIA+.La pubblicità esalta l’amore in tutte le sue forme, e i protagonisti – con abiti e accessori firmati D&G – si scambiano effusioni accompagnati dal brano dei Matia Bazar “Per un’ora d’amore”.Si tratta di un manifesto di amore e libertà, ispirato a una precedente campagna degli anni ’90, ma che risulta tuttora estremamente attuale e necessario.FlixBus e Ginger Generation: #AmoreadistanzaIn occasione di San Valentino, la testata online Ginger Generation, in partnership con l’azienda di trasporti FlixBus, ha dato vita a una splendida iniziativa.Nel 2021, a causa della pandemia, molte coppie sono state costrette a vivere la loro storia d’amore a distanza, senza potersi incontrare per lunghi periodi e dovendo ricorrere a videochiamate o ad altri espedienti per mantenere i contatti. Per questo motivo, Ginger Generation ha scelto di dare voce a queste persone, che hanno potuto raccontare la loro esperienza tramite e-mail, ricevendo in regalo un codice sconto da parte di FlixBus. Le storie più belle, inoltre, sono state pubblicate sul sito gingergeneration.it.Grazie a questa collaborazione, gli innamorati hanno potuto beneficiare dello sconto sui trasporti per rincontrarsi e l’iniziativa delle due aziende è stata accolta con grande successo.https://www.gingergeneration.it/n/san-valentino-storie-amore-distanza-422247-n.htmCome dimostrano questi tre esempi, San Valentino – proprio come Halloween, il Black Friday e Natale – è tra le ricorrenze da tenere d’occhio per promuovere la propria attività.Se però quello romantico non è proprio il tuo tone of voice, prova a giocare di ironia, come spesso fanno Ikea, Taffo, Ceres e Durex, che non perdono mai occasione di celebrare queste giornate in maniera divertente. E se la tua unica fede è il Grifo, ricordati sempre: il vero Perugino non festeggia San Valentino!Qualsiasi sia la tua attività o il tuo posizionamento, noi de Le Fucine possiamo realizzare campagne pubblicitarie su misura per ogni occasioneContattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
DataReportal ha appena rilasciato Digital 2023, il report annuale stilato in collaborazione con We Are Social e Meltwater.Si tratta di un documento che racchiude l’andamento del processo di digitalizzazione nell’ultimo anno, in relazione alla popolazione mondiale o ai singoli Paesi.All’interno di Digital 2023 troviamo insight interessanti riguardo agli ultimi trend e possiamo approfondire i settori dei social media, dell’e-commerce, dei videogames e delle piattaforme di streaming. Scopriamo insieme com’è cambiato il mondo digitale negli ultimi 12 mesi.https://datareportal.com/reports/digital-2023-global-overview-report Il report evidenzia una crescita del digitale e dell’utilizzo di internet (+1.9% di utenti), con una forte spinta del mobile, che caratterizza quasi la totalità delle navigazioni in rete.Si è ridotta, invece, la quantità di tempo trascorso online, che è calata del quasi 5% rispetto ai 12 mesi precedenti e si attesta intorno alle 6 ore e 37 minuti al giorno.A dispetto di questo calo, il tempo speso a navigare sui social media sta aumentando e con esso anche il numero di utenti iscritti alle piattaforme.Chiude in positivo anche l’advertising digitale, con un incremento annuale del totale speso del 15.2%, che corrisponde a ben 88 miliardi di dollari.Oltre a fornire un quadro completo dello scenario digitale, We Are Social e Meltwater fanno delle previsioni su quali saranno i principali trend di quest’anno.Secondo We Are Social, nel 2023 cambierà il modo in cui gli utenti ottengono le informazioni in rete. Oltre alle modalità di ricerca tradizionali, infatti, si affideranno sempre di più a quelle visive, collaborative ed esperienziali, tipiche delle piattaforme TikTok, Reddit e Roblox.Quest’anno, inoltre, lo storytelling non sarà più lineare, in quanto le persone non vogliono più essere alimentate passivamente con narrazioni complete. Il racconto non procederà più linearmente su un arco narrativo, né si svolgerà dall'inizio alla fine convergendo in un unico punto. Al contrario, le storie inizieranno a metà o si espanderanno e si disperderanno, con narrazioni, temi e personaggi trasformati in breadcrumb digitali, che guideranno le persone da una piattaforma all'altra.Se nei mesi scorsi i contenuti social hanno perso la patina di finzione che li caratterizzava, ora in concetto di realtà è in continua e costante evoluzione. Per gli esperti di We Are Social, infatti, l'autenticità è diventata un gioco da ragazzi, spingendo le persone a comportarsi in modo sempre più insolito. Nell'internet post-genuinità, l'estremo ora equivale a credibile.Il quarto trend riguarda le comunità e il senso di cooperazione in rete, come testimoniano le piattaforme Discord, Reddit, Twitch e TikTok. La cura dell'identità, l'auto-presentazione, la gerarchia e la ricerca dello status verranno infatti messe da parte per fare più spazio a un'efficace costruzione di comunità e a forme di connessione aperte, dinamiche e molto meno focalizzate sull'individuo.Nel 2023, infine, il concetto di identità subirà una forte espansione. Ci stiamo addentrando in un regno ancora più influenzato dalla realtà virtuale e aumentata, che aprono nuove strade per l'espressione del sé. Ciò rientra nel motivo per cui la capacità di auto-rappresentarsi nei mondi virtuali con accuratezza o autoironia è un importante fattore culturale. In questo contesto, sia i brand che i creator costruiranno l'infrastruttura che supporti un'identità più aperta nei mondi online. Anche Meltwater ha messo in evidenza tre trend che saranno impiegati dal digital marketing nel 2023.Innanzitutto, i content creator e le aziende daranno maggiore spazio ai video di breve durata, che si confermeranno come il format preferito. Specialmente nel social commerce, è tempo che i marketer sperimentino questa tipologia di contenuti, provando anche tutte le funzionalità messe a disposizione dalle piattaforme di editing.Come anticipato in un nostro articolo su i social media trends 2023, anche secondo Meltwater potremo dire addio ai cookie di terze parti e gli esperti dovranno rivedere le metriche di performance utilizzate. Capire chi è il pubblico di riferimento, dove è attivo online e come interagisce con un brand in rete sarà una parte importante della costruzione della strategia nel 2023 e oltre.Infine, a favore di una maggiore fruibilità, i sottotitoli saranno un’importante conferma di quest’anno e li troveremo nella stragrande maggioranza dei contenuti video. Le piattaforme social, dunque, continueranno a investire in questi e altri strumenti di accessibilità, ma c'è ancora molta strada da fare. Un sondaggio del Business Disability Forum sui consumatori disabili ha infatti rilevato che il 42% degli intervistati non ha potuto completare un acquisto online a causa di siti web o app inaccessibili.Queste e tante altre sono le informazioni contenute nel report Digital 2023, uno strumento importantissimo per chi, come noi de Le Fucine, lavora nel mondo della comunicazione e del marketing. Conoscere i principali trend, infatti, è essenziale per elaborare soluzioni mirate e per soddisfare le esigenze dei clienti. Se hai bisogno di una consulenza per capire come implementare il digitale nella strategia della tua azienda, Le Fucine è a tua completa disposizione!Contattaci: info@lefucine.it...
Studentesse e studenti e l’intera comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia potranno testimoniare con orgoglio l’appartenenza all’Ateneo e il legame con la città anche attraverso un ricco catalogo di oggetti di uso quotidiano griffati Unipg, che permetteranno a tutti di sentirsi ancora più partecipi di un’esperienza che non è solo formativa, ma di vita. A curare l’immagine e la comunicazione del merchandising Unipg, con l’obiettivo di valorizzare l’identità dello Studium perugino e lo spirito di appartenenza, è l’agenzia di comunicazione Le Fucine, che ne promuoverà la diffusione attraverso campagne di comunicazione online e offline, i social, l’apertura del negozio e l’e-commerce. Ai prodotti attualmente acquistabili – dall’abbigliamento agli accessori per la casa, lo studio e l’outdoor – saranno a breve affiancate altre novità.Il negozio, allestito nello storico locale in via Mazzini, 2 (ex Barberia), è stato inaugurato nel pomeriggio di martedì 20 dicembre alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Maurizio Oliviero, del Direttore generale dell’Ateneo, Dott.ssa Anna Vivolo, del Prof. Paolo Belardi, Delegato dal Rettore per il Merchandising, e del Dott. Enrico Cenci titolare dell’agenzia Le Fucine. A testimonianza del legame tra Università, città e territorio regionale, hanno portato il loro saluto anche la Presidente della Giunta regionale Avv. Donatella Tesei e il Sindaco del Comune di Perugia Avv. Andrea Romizi.In linea con la scelta dell’Ateneo di attenzione alla sostenibilità e al made in Italy, lo shop di via Mazzini è stato arredato con materiali riciclabili ed ecocompatibili B-Trade, interamente offerti dall’azienda perugina Mauro Benedetti S.p.a., leader nel settore degli imballaggi in cartone ondulato. Il negozio del Merchandising Unipg è aperto nel fine settimana, il venerdì e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e la domenica pomeriggio dalle 16 alle 19. I prodotti Unipg possono anche essere acquistati online sul portale e-commerce shop.unipg.it...
Il terzo lunedì di gennaio è universalmente conosciuto come Blue Monday, il giorno più triste dell’anno.Ma quando nasce questa ricorrenza, e soprattutto, perché?Le origini del Blue Monday risalgono al 2005, anno in cui questo termine comparve in un comunicato stampa dell’agenzia di viaggi britannica Sky Travel, nel quale si affermava che grazie ad un’equazione matematica era stato possibile individuare il giorno triste per antonomasia.L’autore di questo complicatissimo calcolo era Cliff Arnall, uno psicologo che collaborava con l’Università di Cardiff. L’equazione, che teneva conto di moltissime variabili – quali le cattive condizioni metereologiche, il tempo trascorso dalle vacanze natalizie, il fallimento dei buoni propositi per l’anno nuovo e i debiti accumulati per l’acquisto dei regali – produceva come risultato il giorno più triste dell’anno.Con il passare del tempo, tuttavia, è arrivata un’importante e ferma smentita: nel Blue Monday la matematica non c’entra, bensì si tratta di una ben studiata e originale trovata pubblicitaria.Non soltanto l’equazione mancava di qualsiasi fondamento scientifico, ma era stata addirittura ideata dall’agenzia pubblicitaria Porter Novelli e successivamente rivendicata da alcuni ricercatori, tra cui lo stesso Arnall.Ma perché una società di advertising avrebbe dovuto costruire una bufala simile, attraverso un comunicato stampa della Sky Travel? Semplice: per incentivare la prenotazione di viaggi. Secondo alcuni studi, infatti, nel periodo invernale successivo alle feste natalizie, i consumatori sono spesso assaliti da un profondo malumore, che può essere alleviato mediante l’organizzazione di una vacanza.Seppure si tratti di un mero esperimento di marketing, dal 2005 il Blue Monday si è fatto strada nell’immaginario collettivo come il giorno più triste dell’anno, diventando uno dei capisaldi delle campagne pubblicitarie dei brand, alla stregua di Halloween e del Black Friday.In linea generale, le aziende sono solite sfruttare questa ricorrenza attraverso una chiave di lettura positiva, in contrapposizione con il senso di tristezza scaturito dal temibilissimo lunedì.L’invenzione del Blue Monday, dunque, è sicuramente una delle trovate pubblicitarie più riuscite degli ultimi anni, perché è riuscita a diventare virale nonostante fosse priva di veridicità ed ha trovato terreno fertile tra i consumatori, particolarmente predisposti a fare acquisti nel mese di gennaio....
Benvenuti nel Magentaverso! In questo modo il Pantone Color Institute ha annunciato il colore del 2023. Quest’anno, infatti, la scelta è ricaduta sul Viva Magenta 18-750, un rosso cremisi sfumato, dal perfetto equilibrio tra caldo e freddo.Definita una tonalità “non convenzionale per tempi non convenzionali”, rappresenta uno slancio di coraggio ed esuberanza, proprio come un fiore che cresce nelle asperità. Dopo il biennio difficile appena trascorso, il Viva Magenta è tenace e ottimista e apre le porte ad una nuova narrativa.Audace ed inclusivo, il colore Pantone del 2023 si presenta come una via di guarigione dalle conseguenze causate dall’instabilità economica, politica e sociale che il mondo ha dovuto fronteggiare recentemente.Non solo. Il Viva Magenta, un rosso intenso dalle sfumature rosate, è il perfetto connubio tra naturale e digitale. Pantone si è ispirato alla cocciniglia, uno dei coloranti più preziosi e brillanti presenti in natura, rielaborandolo in chiave tecnologica. Partendo da ciò che è reale, ha realizzato con l’intelligenza artificiale il Magentaverso, un luogo ameno in cui il Viva Magenta è il colore predominante. Dunque, Pantone sa cosa dobbiamo aspettarci dal 2023. Quello appena iniziato sarà un anno decisivo e coraggioso, proprio come il colore scelto per rappresentarlo. ...
Negli ultimi giorni, navigando sui social, avrai sicuramente notato che star internazionali, influencer e tantissimi altri utenti stanno condividendo i loro ritratti illustrati. Questi contenuti sono realizzati tramite delle applicazioni che sfruttano l’intelligenza artificiale. La più famosa di tutte è Lensa, nata nel 2018 dalla compagnia Prisma Labs come app per ritoccare foto ed editare video, ma che negli ultimi giorni ha avuto un boom di download grazie alla nuovissima funzionalità “Magic Avatar”. Secondo i primi dati, diffusi da Sensor Tower, Lensa è stata scaricata da più di 4 milioni di utenti nei primi cinque giorni di dicembre.Ma come fa Lensa a realizzare questi ritratti?Innanzitutto, è bene precisare che si tratta di un servizio a pagamento. Seppure Lensa sia un’app gratuita, alcune funzionalità si attivano sottoscrivendo un abbonamento.È sufficiente caricare su Lensa una decina di selfie personali, scattati da diverse angolazioni, perché l’AI sia in grado di elaborare le immagini e di realizzare in mezz’ora tra i 50 e i 200 avatar.L’idea di creare un eroe, un astronauta o un personaggio fantasy con le proprie fattezze ha entusiasmato tutti, dando vita a un vero e proprio trend.Ma, come spesso accade nel mondo digitale, non sono mancati gli avvertimenti e le critiche.In primo luogo, in molti sostengono che questa app, dal momento che elabora i dati biometrici, potrebbe ledere la privacy degli utenti. Andrey Usoltsev, amministratore delegato e cofondatore di Prisma Labs, si è affrettato a precisare che aggiornerà l’informativa sulla privacy di Lensa, specificando che l’applicazione usa un modello di Stable Diffusion diverso per ogni singolo utente e che le immagini vengono eliminate dai server subito dopo la creazione degli avatar.Tuttavia, a preoccupare utenti ed esperti del settore non sono soltanto i dati biometrici, ma anche le altre informazioni che sono raccolte automaticamente dallo smartphone, in quanto Lensa può utilizzare analisi di terze parti.La seconda critica è stata mossa dagli artisti, che da sempre accusano l’intelligenza artificiale di minare al loro sostentamento a lungo termine. D’altronde, i software di AI si avvalgono di modelli esistenti per l’elaborazione delle immagini, danneggiando enormemente gli autori e i creativi.Anziché utilizzare Lensa e applicazioni simili, sarebbe quindi più opportuno rivolgersi ad illustratori digitali e a graphic designers che, con una cifra ragionevole, potrebbero realizzare su commissione delle opere d’arte uniche e originali. Infine, la viralità di queste immagini ha provocato un’indignazione di carattere etico e sociale. In molti hanno notato che i ritratti avevano spesso delle connotazioni sessiste e razziste. Le donne, ad esempio, sono spesso raffigurate in maniera ipersessualizzata e assumono pose provocanti. Grant Fergusson, l’Equal Justice Work Fellow di EPIC, sostiene che questo fenomeno sia dovuto al fatto che su internet esiste moltissimo materiale che spinge l’intelligenza artificiale a realizzare immagini stereotipate, offensive e razziste.Dunque, se vorresti cimentarti nella creazione dei tuoi ritratti con Lensa o con un’altra applicazione di AI, il nostro consiglio è di prendere qualche piccola precauzione. Per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese, dai un’occhiata ai termini di utilizzo e all’informativa sulla privacy e scopri cosa fa l’app con i tuoi dati....
Il Black Friday è arrivato!Inventato a New York nel 1924 dai celebri magazzini Macy’s per dare il via allo shopping natalizio, tra gli anni Sessanta e Ottanta è diventato sempre più popolare, fino alla definitiva consacrazione del nuovo millennio, grazie soprattutto agli store digitali.Ci sono diverse teorie sul perché abbia preso questo nome. C’è chi sostiene che nasca dall’abitudine economica di segnare in rosso i conti in perdita e con il colore nero quelli in positivo. Altri dichiarano che faccia riferimento allo smog provocato dalle centinaia di auto incolonnate per approfittare degli sconti.Qualsiasi valore si attribuisca al colore “nero”, quello dopo il Ringraziamento è per gli shopping addicted, le aziende e i commercianti il giorno più atteso dell’anno.Per questo motivo, i brand di tutto il mondo mettono alla prova la loro creatività, realizzando campagne pubblicitarie brillanti ed efficaci, a suon di offerte. Walmart Unwrap the DealsIl 2020 è stato un anno cruciale per il digitale e TikTok è diventata una piacevole routine per milioni di utenti in lockdown.Walmart, la catena di negozi più famosa degli USA, ha individuato immediatamente le potenzialità di questo social network e si è affidata a lui per pubblicizzare gli sconti del Black Friday.La campagna “Unwrap the Deals” consisteva in una promozione in cui i tiktokers, mediante un filtro AR, potevano scartare virtualmente le offerte del Black Friday. Con l’hashtag #Unwrapthedeals, i creator pubblicavano dei contenuti in cui rivelavano lo sconto su un dato prodotto ed atterravano direttamente sul sito web di Walmart. La campagna, originale quanto efficace, ha ottenuto complessivamente oltre 6 miliardi di visualizzazioni.Scopri di più su: https://www.tiktok.com/amp/tag/UnwrapTheDeals Amazon: Thoughtful TheoIn questo articolo non poteva mancare Amazon, il marketplace più importante del mondo e brand da sempre in prima linea per le sue pubblicità geniali.Nel 2021, il video “Thoughtful Theo” raccontava la storia un cliente premuroso che anticipava i regali natalizi approfittando dei convenienti sconti del Black Friday. Durante lo shopping online, Theo si era fatto prendere dall’entusiasmo, arrivando a comprare un regalo persino al suo dentista.Il claim “Spendi di meno, sorridi di più”, oltre che strizzare l’occhio alla forma del logo di Amazon, ci suggerisce lo spirito del Black Friday: regalare il buon umore tramite le offerte.Guarda lo spot: https://www.youtube.com/watch?v=CMYXgxnlU4s Cards Against Humanity: Always MoreUna campagna di comunicazione a tema Black Friday decisamente anticonvenzionale è stata ideata nel 2013 da Cards Against Humanity. Il famoso e politicamente scorretto gioco da tavolo statunitense, con lo slogan “Always More”, metteva a disposizione un’offerta esclusiva: in occasione del Black Friday, il prezzo di ogni prodotto aumentava di 5$.Nel tipico stile irriverente di Cards Against Humanity, il “Venerdì Nero”, da sempre sinonimo di sconti e prezzi stracciati, è diventato un’occasione unica per spendere di più.Questa mossa, seppure da considerarsi controversa, è stata apprezzata proprio per la sua genialità e ha fatto incredibilmente aumentare il numero di pezzi venduti. Halloween, Black Friday e Natale sono tra le ricorrenze più importanti da tenere sott’occhio per pubblicizzare il proprio brand.Da quasi 20 anni la nostra agenzia realizza campagne di comunicazione per clienti pubblici e privati, su misura per ogni occasione. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621 ...
Arrivata alla sua ottava edizione, “Social Media Trends 2023” è il rapporto globale che mette in luce insight e previsioni per l’anno prossimo, oltre che approfondimenti, interventi e suggerimenti da parte di esperti di comunicazione a livello mondiale.Talkwalker, piattaforma di ascolto e monitoraggio del web, ogni anno rilascia questoreport annuale con le principali tendenze social previste per i 12 mesi successivi.Conoscere le principali tendenze in ambito social è fondamentale per raggiungere in maniera efficace i propri consumatori e per costruire con loro un legame solido, indispensabile per avere successo nel 2023.Scopriamo insieme quali sono i 10 trend che la faranno da padroni il prossimo anno!  I cookie si sbriciolerannoGoogle sta continuando a testare Privacy Sandbox, il sistema proprietario di tracciamento di navigazione, pensato per tutelare gli utenti e dismettere i cookie di terze parti.Questa decisione, già attuata da Safari e Mozilla, è stata più volte rimandata dal colosso di Mountain View, che in passato ha dichiarato che il 2023 sarebbe stato l’anno decisivo. Tuttavia, con l’avvicinarsi della scadenza, è arrivata la comunicazione ufficiale da parte di Google, che dichiara di avere bisogno di «più tempo per valutare e provare le tecnologie del Privacy Sandbox».Anche se la cosiddetta “Cookie Apocalypse” è rimandata al 2024, non c’è dubbio che le richieste degli utenti non sono rimaste inascoltate e che questo possa essere l'inizio del primo dei Social Media Trends! I social media andranno incontro a un nuovo standardLa disinformazione e il dilagare di notizie false rendono necessaria l’attuazione di misure drastiche. A preoccupare gli utenti, le aziende e le istituzioni non sono soltanto le fake news, ma anche la frequente divulgazione di deepfake, contenuti video generati con intelligenza artificiale e utilizzati per indurre le persone a credere a eventi mai accaduti.Coloro che navigano in rete devono potersi fidare delle informazioni che circolano e dei profili con cui interagiscono. Per questo motivo, nel 2023 i social media adotteranno regole atte a salvaguardare l’integrità e l’autenticità dei contenuti divulgati.  I social network decentralizzati saranno la prossima grande novitàFacebook, Instagram e Twitter sono completamente centralizzati: hanno il pieno controllo di ciò che accade all’interno delle piattaforme, memorizzano le informazioni e possono modificare l’esperienza degli utenti.Per questo motivo, stiamo assistendo all’aumento di social network decentralizzati, che prevedono la gestione della piattaforma da parte di più persone, macchine e algoritmi, situati in punti diversi.Seppure le startup di reti decentralizzate non riusciranno a completare la loro ascesa nel 2023, è logico aspettarsi dei provvedimenti da parte dei colossi social, per contrastare questi astri nascenti e questo potrebbe portare alla nascita di uno dei nuovi Social Media Trends.  I social media multisensoriali forniranno contenuti per tuttiSappiamo bene che non esiste un formato destinato a mantenere il suo primato sugli altri. Negli anni abbiamo visto il post quadrato essere soppiantato dalla story verticale, a sua volta sostituita dai TikTok e dai Reels.In un futuro sempre più vicino al cosiddetto “Internet of Senses”, che si serve della tecnologia per fornire delle esperienze digitali sempre più autentiche, ci si avvicinerà ad una serie di Social Media Trends che riguarda l'approccio multicanale e multiformato, con contenuti immersivi e reali.Nel 2023 il Metaverso giocherà un ruolo importante in questo processo, aprendo la strada a numerose opportunità di coinvolgimento e intrattenimento degli utenti.  Il social commerce crescerà e diminuiràI canali social da qualche anno a questa parte danno la possibilità di acquistare prodotti e servizi direttamente all’interno delle loro piattaforme.In alcuni Paesi, come ad esempio la Cina, la tendenza ad acquistare tramite social è molto sviluppata e si prevede una crescita maggiore nel 2023, mentre in altri Stati il social commerce sta ancora cercando la sua strada.I risultati variano non solo in base all’area geografica ma anche da una piattaforma all’altra. In un contesto mutevole ed eterogeneo come questo, nel 2023 le aziende dovranno valutare attentamente lo scenario di riferimento e trovare la chiave per il successo. La corsa al Metaverso darà i suoi risultatiNel 2022 il Metaverso era uno degli argomenti più chiacchierati. Mentre Mark Zuckerberg continua a rafforzare il suo brand Meta, Microsoft e Trecent stanno iniziando a rivelare il loro concetto di Metaverso.Si tratta di un mercato dal valore potenziale di 800 miliardi di dollari, che senz’altro nei prossimi mesi coinvolgerà altre multinazionali.Il 2023 sarà l’anno della svolta: saranno i consumatori a determinare quali Metaversi primeggeranno sugli altri, a seconda delle realtà che rispecchiano maggiormente i loro bisogni.  L’analisi predittiva cambierà il marketingDa anni impiegata nel campo assicurativo e nel settore finanziario, l’analisi predittiva non è di certo una novità e negli ultimi mesi ha subìto un incremento del 20%. Questo strumento consiste nel disporre di algoritmi statistici, dati e tecniche di machine learning per individuare la probabilità di risultati futuri basandosi sui dati storici.Nel 2023, l’analisi predittiva sarà utilizzata anche nel marketing e nei social media, per comprendere i cambiamenti del mondo digitale e per predire i trend del futuro.  La sostenibilità non sarà più un elemento secondarioI cambiamenti climatici, l’inquinamento e i fenomeni atmosferici hanno reso ancora più necessari degli interventi mirati, non solo da parte delle istituzioni di tutto il mondo, ma anche delle aziende.I consumatori, infatti, sono diventati sempre più esigenti in materia di sostenibilità ambientale e i brand devono necessariamente tenere conto di questo aspetto nella loro comunicazione.Si stima che il 2023 sarà un anno di svolta, in cui le imprese che si faranno portatrici di questi valori riusciranno a conquistare le fette più grandi del mercato globale.  La customer experience diventerà sempre più socialLa pandemia, tra le tante conseguenze a livello sociale ed economico, ha determinato notevoli cambiamenti nei comportamenti d’acquisto. I consumatori, infatti, sono diventati sempre più esigenti e desiderano ricevere i loro prodotti o servizi con celerità.Inoltre, i brand dovranno dimostrarsi maggiormente proattivi, anticipando le richieste dei clienti e cercando di creare con loro un contatto diretto.Per questo motivo si prevede che nel 2023 vi sarà un maggiore utilizzo di canali di supporto dedicati sui social media in-channel per garantire risposte rapide ed efficaci.  Le Community sostituiranno le Buyer PersonasQuesti due anni di pandemia hanno cambiato profondamente gli individui, rendendo i loro interessi e motivazioni maggiormente mutevoli. Per questo motivo, il concetto di “Buyer Personas” è da considerarsi superato, in quanto non è più possibile fare un identikit completo e affidabile di un consumatore.Nel 2023 i brand dovranno testare prodotti e servizi in maniera diretta, rivolgendosi ai propri clienti e interagendo con loro all’interno di community private, presenti ad esempio sulle piattaforme Telegram e Discord. Se hai un’azienda e vuoi risultare competitivo in un mercato in continua evoluzione, la nostra agenzia può fornirti tutti gli strumenti di cui hai bisogno.Noi de Le Fucine siamo alla continua ricerca di soluzioni innovative e portiamo avanti uno studio costante in ambito di comunicazione e digital marketing.Contattaci al numero 0755094621 oppure invia un’e-mail a info@lefucine.it per richiedere una consulenza....
Ogni anno, ad Halloween, migliaia di aziende si mettono in gioco per realizzare campagne di comunicazione geniali, e noi de Le Fucine non siamo da meno!Creatività, strategia e un pizzico di follia sono gli elementi che caratterizzano tutti i nostri lavori, anche il 31 ottobre.Quest'anno abbiamo ideato una campagna di Halloween da brividi, raffigurando i peggiori incubi di un'agenzia di comunicazione con le locandine dei film horror che hanno fatto la storia.Dicci cosa ne pensi nei nostri social!   ...