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L'analisi SEO (Search Engine Optimization) è un processo che valuta e ottimizza un sito web, con l’obiettivo di migliorarne la competitività e la visibilità sui motori di ricerca, come Google.Ci sono diversi fattori che possono influire sulla visibilità di un portale, tra cui il grado di usabilità, la qualità dei contenuti, le keyword, i link e la velocità di caricamento.Ottimizzare il posizionamento di un sito web è diventato ormai un requisito essenziale per le aziende che desiderano avere successo online, in quanto garantisce molteplici vantaggi.In primo luogo, l’analisi SEO comporta l’aumento del traffico organico al sito, ottimizzandone la posizione nei motori di ricerca.In secondo luogo, all’aumento di visibilità consegue anche un incremento di credibilità per un’azienda, poiché gli utenti sono portati a ritenerla maggiormente affidabile se situata nella prima pagina di Google.L’analisi SEO è indispensabile anche per restare al passo con la concorrenza, garantendo al proprio sito una maggiore competitività nel mercato di riferimento.Infine, questo processo è utile ad aumentare le conversioni, in quanto un sito web ben ottimizzato per i motori di ricerca avrà una struttura e un contenuto coerenti con le esigenze degli utenti, che avranno maggiori probabilità di trasformarsi in clienti effettivi.È dunque fondamentale per le aziende investire periodicamente e costantemente nella Search Engine Optimization, al fine di assicurarsi il raggiungimento dei propri obiettivi di marketing e di mantenere una posizione di rilievo sui motori di ricerca. Ecco le 5 cose da sapere prima di lavorare all’analisi SEO del tuo business: Ricerca delle parole chiaveUna buona analisi SEO si basa su una ricerca accurata delle keyword pertinenti, ovvero le parole o frasi che gli utenti digitano nei motori di ricerca per reperire informazioni su un determinato argomento. Per posizionarsi adeguatamente sui motori di ricerca per una determinata parola chiave, è opportuno creare contenuti pertinenti e di alta qualità che contengano keyword in modo strategico. Tuttavia, è importante non esagerare nell'utilizzo delle parole chiave, in quanto inserirne più di quelle necessarie è considerato spam dai motori di ricerca e può penalizzare la posizione della pagina nei risultati. Analisi dei competitor per l'analisi SEOL'analisi SEO è essenziale per studiare i competitor nel proprio settore di riferimento. Questo aspetto può essere impiegato per scoprire le strategie di marketing utilizzate dalla concorrenza e ottenere un vantaggio competitivo. Tale attività si svolge attraverso l'analisi di diversi fattori, come la struttura del sito web, le parole chiave utilizzate, i contenuti pubblicati, la presenza sui social media e i backlink ottenuti. In questo modo, si può sviluppare una strategia migliore per il proprio sito web e ottenere un posizionamento più alto sui motori di ricerca. Inserimento dei contenutiLa creazione di contenuti di qualità è un elemento essenziale per l'ottimizzazione sui motori di ricerca. I contenuti di qualità offrono valore aggiunto agli utenti e rispondono alle loro esigenze, mantenendo alto il livello di coinvolgimento e di interesse. Tali contenuti, per essere considerati ottimali all’interno di un sito web, devono essere originali, rilevanti, completi, organizzati, comprensibili, coinvolgenti e costantemente aggiornati. L'analisi SEO aiuta a comprendere quali sono i contenuti più popolari per le parole chiave e quali tipi di contenuti sono maggiormente efficaci nei confronti del proprio pubblico. Link buildingIl link building è una tecnica di SEO incentrata sulla creazione di link esterni che puntano al proprio sito web.Questi collegamenti sono importanti in quanto più link di alta qualità puntano al proprio sito, maggiori sono le probabilità che i motori di ricerca lo classifichino come affidabile e rilevante per determinati argomenti.Tuttavia, è essenziale tenere presente che non tutti i link sono uguali. In particolare, Google presta attenzione alla qualità e alla rilevanza dei link che puntano ad un sito web, privilegiando quelli maggiormente affidabili e ottimizzati. Monitoraggio dei risultati dell'analisi SEOL’analisi SEO richiede un costante monitoraggio dei risultati, che consiste nel misurare e analizzare le prestazioni del proprio sito web sui motori di ricerca. Questa fase permette di individuare e risolvere eventuali problemi che potrebbero impedire al sito web di raggiungere i primi risultati di ricerca, nonché di adattare le strategie SEO in base alle conclusioni tratte delle analisi.Tra i fattori da monitorare, vi sono le posizioni delle parole chiave di destinazione, l'andamento del traffico organico e altri elementi che possono influenzare il posizionamento del sito web sui motori di ricerca. Se desideri implementare l’analisi SEO per ottimizzare la presenza online del tuo business, i nostri professionisti sono a tua completa disposizione. Utilizziamo un software di altissimo livello, che analizza, ottimizza e monitora le prestazioni e che garantisce risultati misurabili e concreti. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
La Pasqua è una delle festività più importanti dell’anno ed è molto sfruttata dai brand per promuovere prodotti e servizi. Infatti, nonostante sia una ricorrenza religiosa, è anche associata a molte tradizioni pagane e popolari, quali la caccia al tesoro con le uova di cioccolato e il coniglio pasquale. Le aziende, dunque, possono dare sfogo alla creatività e ideare campagne di comunicazione di pasqua innovative e divertenti.A differenza del Natale, infatti, che richiama concetti quali “famiglia”, “inclusione” e “calore”, le festività pasquali hanno nell’immaginario collettivo una dimensione ludica e spensierata.Alcuni brand utilizzano una strategia semplice ma efficace, realizzando manifesti e inserzioni con i loro prodotti e servizi trasformati in conigli, uova e fiori, i simboli della Pasqua per antonomasia.Altri marchi, invece, scelgono soluzioni meno convenzionali, con operazioni di guerrilla marketing o tramite l’organizzazione di iniziative di gamification.Qualunque sia il concept adottato, il messaggio lanciato dalle aziende risulta il più delle volte efficace e arriva con successo al target desiderato.Scopriamo insieme 3 campagne di comunicazione a tema Pasqua particolarmente vincenti. Kolner Zoo: Happy Easter Nel 2011, lo zoo Kolner di Colonia, in Germania, ha realizzato una campagna di comunicazione di pasqua estremamente semplice e d’impatto. Per l’occasione, infatti, ha realizzato delle grafiche con tre uova, decorate rispettivamente con i corpi di un coccodrillo, di un pinguino e di un fenicottero. Queste uova si stanno schiudendo e dall’estremità superiore spunta la testa dei tre animali.La campagna comunica la rinascita e la speranza, sentimenti che ben si accompagnano alla Pasqua, e al contempo racconta in maniera ludica e fanciullesca l’arrivo dei nuovi cuccioli, momento di gioia in ogni zoo del mondo. Carlsberg: #IfCarlsbergDid (Campagna comunicazione di Pasqua)In occasione della Pasqua, l’azienda di birra Carlsberg ha realizzato a Londra un intero pub commestibile. Allestita come un’enorme tavoletta di cioccolato, questa struttura ha attirato turisti e cittadini della capitale britannica. Persino i boccali di birra erano di cioccolato, dando alla bevanda un sapore delizioso e decisamente pasquale.Questa campagna è un esempio non convenzionale e innovativo di come poter sfruttare il real time marketing per promuovere il proprio prodotto. Nestlé: Alice in WonderlandIn Brasile, l’azienda Nestlé ha lanciato uno spot spiritoso ma al contempo commovente, che aveva per protagonista una moderna Alice nelle Meraviglie. La ragazza, rappresentata in versione gigante rispetto ai suoi simili, appare fuori luogo e preoccupata in diversi contesti, dal lavoro al tempo libero. Ma quando finalmente torna a casa per le vacanze di Pasqua e sua madre la accoglie, con un uovo al cioccolato Nestlé in mano, Alice torna ad essere quella di sempre.Lo slogan finale lancia un messaggio inequivocabile: “La vita ci fa crescere, la Pasqua ci riporta a casa”. E niente è più familiare di un uovo di cioccolato, regalato da chi ci vuole bene. Come dimostrato da questi tre esempi, Pasqua è per le aziende uno degli appuntamenti da non perdere per far parlare di sé e aumentare la brand awareness.Qualsiasi sia il tuo business e il settore di riferimento, noi de Le Fucine possiamo realizzare campagne pubblicitarie per ogni occasione. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
Per influencer marketing si intende l’insieme di attività di collaborazione tra un brand e un blogger, testimonial o social creator, al fine di far conoscere e promuovere un prodotto o servizio al pubblico.Si tratta dell’evoluzione digitale del cosiddetto “passaparola”. Infatti, mentre il passaparola tradizionale avviene mediante conversazioni con amici e familiari, il marketing d’influenza utilizza il potere di persone famose e “virali” per pubblicizzare prodotti o servizi, attraverso partnership e accordi a pagamento.Questa forma di marketing online è particolarmente efficace, in quanto gli influencer godono di un grande seguito sui social media e i follower si fidano delle loro opinioni, al punto da essere condizionati nelle scelte d’acquisto e, in certi casi, addirittura da emularli. Tutto ciò incide positivamente sulla visibilità e sulle vendite di un brand. Nel 2022 il mercato dell’influencer marketing valeva oltre 16.4 miliardi di dollari, cifra che è destinata a crescere alla chiusura di quest’anno, grazie al sempre maggior numero di brand e start-up che decidono di affidarsi ai testimonial.Tuttavia, per aumentare la notorietà del proprio brand e incrementare le vendite, non basta contattare un influencer e definire i termini dell’accordo. È opportuno seguire delle indicazioni e attuare una strategia coerente con l’identità aziendale.Scopriamo insieme quali sono i 5 passaggi necessari per realizzare una buona strategia di influencer marketing. Individuare gli obiettivi dell'influencer marketingPrima di attuare una strategia di influencer marketing, è opportuno selezionare accuratamente gli obiettivi. Ciò è indispensabile per identificare la tipologia di creator, blogger, celebrity o testimonial con cui collaborare.Ad esempio, se lo scopo della campagna è quello di aumentare la notorietà del brand, è maggiormente indicato rivolgersi a qualcuno con un grande seguito sui social. Al contrario, se si vuole incrementare le vendite, risulterà maggiormente efficace affidarsi a qualcuno in linea – per target e settore – con il proprio prodotto o servizio, che possa risultare coerente e credibile agli occhi del pubblico. Scegliere degli influencer idoneiDefiniti gli obiettivi di marketing, è importante selezionare gli influencer con cui collaborare. L’aspetto da tenere maggiormente in considerazione è la coerenza. Infatti, è opportuno rivolgersi a persone pertinenti con il proprio brand. Inoltre, la credibilità e il grado di coinvolgimento del loro pubblico nei confronti di un determinato influencer sono fattori ancora più importanti del numero di follower. Instaurare un legame con gli influencer sceltiPrima di chiedere agli influencer di sponsorizzare un prodotto o servizio, è essenziale stabilire con loro un rapporto autentico e costruttivo. Ad esempio, può risultare molto utile interagire con i loro contenuti, attraverso “mi piace”, commenti e condivisioni. Ciò contribuirà ad affermare che si è accomunati dalla stessa vision e dai medesimi interessi. Tuttavia, è opportuno mantenere saldo il legame anche durante e a seguito della collaborazione, inviando agli influencer aggiornamenti riguardo all’andamento della campagna e ai risultati raggiunti. Definire i termini della collaborazionePer realizzare una strategia di marketing d’influenza efficace, è indispensabile concordare con i testimonial scelti le condizioni e le specifiche della collaborazione. Ciò contribuirà a fortificare il legame tra brand e influencer, rendendo questi ultimi parte attiva dell’intero processo.Esistono moltissime tipologie di collaborazione, da selezionare in base agli obiettivi specifici. Ne sono un esempio i giveaway, i prodotti omaggio, le brand mention e i codici sconto. Misurare i risultati dell'Influencer marketingInfine, è importante valutare quantitativamente e qualitativamente l’efficacia della campagna di influencer marketing. Oltre agli Insight di Meta e a Google Analytics, recentemente sono stati introdotti degli strumenti maggiormente appropriati per misurare i risultati. Gli indicatori più usati sono il Cost Per Engagement (CPE), la Total Social Reach, l’Earned Media Value (EMV) e il Social Engagement.Se vuoi attuare una strategia di influencer marketing per la tua attività, possiamo aiutarti a trovare le soluzioni più in linea con le tue esigenze. I nostri digital strategist e data analyst ascolteranno le tue esigenze e individueranno i creator e i testimonial più in linea con la tua immagine aziendale, oltre che con i tuoi obiettivi di business. Richiedi subito una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
L’email marketing è un canale di comunicazione diretto, finalizzato ad acquisire nuovi clienti, fidelizzare quelli già esistenti e aumentare le vendite.L’attività pubblicitaria online basata sull’invio di un messaggio di posta elettronica a una lista preselezionata di utenti prende il nome di Direct Email Marketing (DEM).In passato, questa forma di marketing era utilizzata per rivolgersi a gruppi massivi di persone, mentre al giorno d’oggi si basa sui capisaldi della segmentazione, del consenso e della personalizzazione. L’email marketing è uno strumento essenziale da implementare nella propria strategia aziendale, in quanto permette un buon grado di intimità con l’utente ed è dotato di una grande efficacia, in termini di ricezione e visibilità del messaggio. A differenza dei social media, il cui algoritmo potrebbe nascondere ad alcuni follower un contenuto, le email raggiungono in maniera diretta gli indirizzi a cui sono destinate e la possibilità che siano aperte ed effettivamente lette è più alta.Non solo: questa attività di marketing è meno costosa di altre soluzioni, istantanea, tracciabile e con un ritorno sull’investimento (ROI) più alto delle altre attività di comunicazione. Scopriamo insieme come si può sfruttare l’email marketing per il proprio business.In primo luogo, esso consente di aumentare le conversioni, ovvero le attività misurabili che un utente può compiere, come ad esempio accedere al sito, effettuare un acquisto o compilare un form.In secondo luogo, l’email marketing permette di fidelizzare il cliente, non facendogli perdere interesse nei prodotti e nei servizi offerti dall’azienda e fortificando il loro legame nel tempo. Ciò è possibile, ad esempio, inviando messaggi di posta automatici, chiedendo dei feedback e mandando email dai contenuti personalizzati.Infine, questa attività di marketing diretto consente di aumentare la notorietà e la consapevolezza di un marchio, rendendo i clienti in grado di riconoscerlo e di distinguerlo dagli altri. La brand awareness, infatti, può essere incrementata creando interesse nei destinatari, aggiornando gli utenti con contenuti di valore e incentivandoli all’acquisto. Possiamo suddividere una strategia di email marketing in 5 fasi.Il punto di partenza è l’analisi degli obiettivi, indispensabile a individuare il tipo di messaggio che si intende trasmettere e la Call To Action che si vuole inserire. A seconda dello scopo da perseguire, vi è un tipo di email da implementare, dotato di una struttura specifica.La seconda fase riguarda la creazione di contenuti grafici e testuali. Il template deve avere un visual accattivante e in linea con l’immagine aziendale. Ma anche le parole hanno la loro importanza. In particolare, l’oggetto deve essere efficace e chiaro, per incentivare i destinatari ad aprire l’email.Il terzo step consiste nel conoscere il proprio pubblico, avvalendosi di software di Customer Relationship Management (CRM) in grado di segmentare la audience in base a diversi parametri e di organizzare un database di contatti, indispensabile per effettuare invii solo ad un determinato target.Una volta impostato il template dell’email e definiti i destinatari, si può procedere alla quarta fase, quella di invio. Al fine di ottimizzare la performance, è opportuno programmare la newsletter, scegliendo un orario che consenta un alto tasso di apertura e conversioni. Esistono numerosi software di CRM – come ad esempio Mailchimp e Sendinblue – che permettono di automatizzare la procedura e di programmare l’invio, ma soprattutto di avere insight riguardati l’orario migliore.Infine, quando l’email è stata spedita, è indispensabile monitorare e analizzare i risultati, per verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti.I Customer Relationship Management permettono di avere informazioni riguardo al tasso di apertura, al numero di clic effettuati, agli utenti più attivi e al numero di disiscrizioni. Tutti questi dati sono utili non solo per verificare la performance dell’email inviata, ma anche per valutare scelte più efficaci per i messaggi di posta futuri. Se desideri implementare l’email marketing nella strategia di comunicazione del tuo business, ti aiuteremo a trovare le soluzioni più in linea con le tue esigenze. Grazie al nostro team di digital strategist, graphic designer, web developer e data analyst, siamo in grado di individuare gli obiettivi della tua azienda e di realizzare newsletter coerenti con l’immagine e i valori del brand. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
L’intelligenza artificiale realizza sistemi informatici in grado di simulare azioni, pensieri e comportamenti degli esseri umani.Questa disciplina, con le caratteristiche con cui la intendiamo oggi, nasce nel 1956, quando – durante un convegno negli Stati Uniti – furono presentati dei programmi che effettuavano alcuni ragionamenti logici e matematici. Da allora, le Università e le aziende iniziarono a sviluppare dei software capaci di pensare e agire come l’essere umano.Con il passare del tempo e il progredire della ricerca in campo tecnologico e scientifico, l’AI è diventata uno strumento indispensabile in moltissimi settori, quali la medicina, la biologia e la robotica.Tuttavia, tali strumenti non sono adottati soltanto dalle multinazionali, dalle Università e dai laboratori. Recentemente, infatti, si è diffuso l’utilizzo dei software di intelligenza artificiale per svolgere funzioni di uso quotidiano.Scopriamo insieme i 5 tools di intelligenza artificiale da non perdere! MidjourneyMidjourney è un software utilissimo per realizzare immagini inedite e prive di copyright, dando spazio alla propria creatività.Inserendo delle parole chiave che illustrano la scena che si desidera ottenere, il sistema elabora quattro interpretazioni differenti, dando la possibilità all’utente di scegliere il risultato più soddisfacente.Copy.aiCopy.ai sfrutta l’intelligenza artificiale per elaborare testi. Grazie al suo algoritmo di apprendimento, infatti, genera articoli, e-mail e caption per i social media. I tempi sono rapidissimi e il risultato è di altissimo livello.La soluzione perfetta per chi ha il blocco dello scrittore!TomeDite addio a Canva, PowerPoint, Keynote e Prezi. Con il tool di intelligenza artificiale Tome è possibile realizzare delle presentazioni attraverso il generative storytelling. Digitando una richiesta, il software realizza in automatico delle pagine dal design accattivante, alle quali è possibile integrare video, immagini e siti web.WaymarkIl video è ormai il formato più efficace in comunicazione, ma ottenere contenuti di qualità richiede tempo e abilità. Per questo motivo, Waymark è un tool utilissimo, che genera in automatico dei filmati, partendo dal materiale che trova online. L’utente può poi perfezionare il video e scaricarlo, attraverso pochi e semplici passaggi.DescriptEditare video e podcast può richiedere molto tempo, ma con Descript si hanno a disposizione tantissimi strumenti, come ad esempio la possibilità di trascrivere un audio o di generare una voce partendo da un testo. Questo software è la soluzione perfetta per realizzare contenuti professionali in modo semplice e divertente. Questi tools di intelligenza artificiale sono degli strumenti molto utili per chi vuole acquisire dimestichezza nella creazione di immagini, video e testi, ma non vanno in nessun modo a sostituire la creatività e l’esperienza di un’agenzia di comunicazione.Per ottenere soluzioni mirate e in linea con la propria brand identity, rivolgersi a dei professionisti del settore è sempre la scelta migliore da fare.Noi de Le Fucine da quasi 20 anni lavoriamo nel mondo della comunicazione e del marketing ed elaboriamo strategie fatte su misura per i nostri clienti. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621 ...
La festa degli innamorati è alle porte! San Valentino nasce nel 496 come festività cristiana in onore dell’omonimo martire patrono di Terni. Questa ricorrenza ha progressivamente sostituito la festa pagana dei Lupercalia, celebrata dagli antichi romani a metà febbraio. Ricordato con entusiasmo da alcuni e aspramente criticato da altri, San Valentino è comunque un’ottima occasione per i brand e per le agenzie di marketing per creare una campagna di comunicazione mirata.Negli anni la televisione, la radio, la stampa e il web ci hanno fornito tantissimi esempi di pubblicità a tema Valentine’s Day, ma ce ne sono tre che, secondo noi de Le Fucine, hanno proprio lasciato il segno.Scopriamole insieme! Flower Council of Holland: CupidroneNel 2015 l’agenzia pubblicitaria olandese Kingsday ha ideato per il Flower Council of Holland – il più importante ente promotore di piante e fiori in Europa – una campagna estremamente efficace e innovativa.Si tratta di uno spot pubblicitario dal suggestivo slogan “Love is in The Air” con protagonista un drone rosso. Nel video, Cupidrone sorvola Verona – la città dell’amore per antonomasia – e dopo aver individuato una coppia o un’anima solitaria, lascia cadere una rosa rossa, suscitando sorpresa ed entusiasmo nelle persone.Questa campagna di comunicazione di San Valentino ci insegna, come ogni giorno, i gesti e le attenzioni più semplici sono sempre i migliori. Dolce & Gabbana: Love is Love“Love is love” è la campagna di comunicazione di San Valentino 2021 ideata da Dolce & Gabbana per sostenere Trevor Project, l’organizzazione mondiale che supporta la comunità LGBTQIA+.La pubblicità esalta l’amore in tutte le sue forme, e i protagonisti – con abiti e accessori firmati D&G – si scambiano effusioni accompagnati dal brano dei Matia Bazar “Per un’ora d’amore”.Si tratta di un manifesto di amore e libertà, ispirato a una precedente campagna degli anni ’90, ma che risulta tuttora estremamente attuale e necessario.FlixBus e Ginger Generation: #AmoreadistanzaIn occasione di San Valentino, la testata online Ginger Generation, in partnership con l’azienda di trasporti FlixBus, ha dato vita a una splendida iniziativa.Nel 2021, a causa della pandemia, molte coppie sono state costrette a vivere la loro storia d’amore a distanza, senza potersi incontrare per lunghi periodi e dovendo ricorrere a videochiamate o ad altri espedienti per mantenere i contatti. Per questo motivo, Ginger Generation ha scelto di dare voce a queste persone, che hanno potuto raccontare la loro esperienza tramite e-mail, ricevendo in regalo un codice sconto da parte di FlixBus. Le storie più belle, inoltre, sono state pubblicate sul sito gingergeneration.it.Grazie a questa collaborazione, gli innamorati hanno potuto beneficiare dello sconto sui trasporti per rincontrarsi e l’iniziativa delle due aziende è stata accolta con grande successo.https://www.gingergeneration.it/n/san-valentino-storie-amore-distanza-422247-n.htmCome dimostrano questi tre esempi, San Valentino – proprio come Halloween, il Black Friday e Natale – è tra le ricorrenze da tenere d’occhio per promuovere la propria attività.Se però quello romantico non è proprio il tuo tone of voice, prova a giocare di ironia, come spesso fanno Ikea, Taffo, Ceres e Durex, che non perdono mai occasione di celebrare queste giornate in maniera divertente. E se la tua unica fede è il Grifo, ricordati sempre: il vero Perugino non festeggia San Valentino!Qualsiasi sia la tua attività o il tuo posizionamento, noi de Le Fucine possiamo realizzare campagne pubblicitarie su misura per ogni occasioneContattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
DataReportal ha appena rilasciato Digital 2023, il report annuale stilato in collaborazione con We Are Social e Meltwater.Si tratta di un documento che racchiude l’andamento del processo di digitalizzazione nell’ultimo anno, in relazione alla popolazione mondiale o ai singoli Paesi.All’interno di Digital 2023 troviamo insight interessanti riguardo agli ultimi trend e possiamo approfondire i settori dei social media, dell’e-commerce, dei videogames e delle piattaforme di streaming. Scopriamo insieme com’è cambiato il mondo digitale negli ultimi 12 mesi.https://datareportal.com/reports/digital-2023-global-overview-report Il report evidenzia una crescita del digitale e dell’utilizzo di internet (+1.9% di utenti), con una forte spinta del mobile, che caratterizza quasi la totalità delle navigazioni in rete.Si è ridotta, invece, la quantità di tempo trascorso online, che è calata del quasi 5% rispetto ai 12 mesi precedenti e si attesta intorno alle 6 ore e 37 minuti al giorno.A dispetto di questo calo, il tempo speso a navigare sui social media sta aumentando e con esso anche il numero di utenti iscritti alle piattaforme.Chiude in positivo anche l’advertising digitale, con un incremento annuale del totale speso del 15.2%, che corrisponde a ben 88 miliardi di dollari.Oltre a fornire un quadro completo dello scenario digitale, We Are Social e Meltwater fanno delle previsioni su quali saranno i principali trend di quest’anno.Secondo We Are Social, nel 2023 cambierà il modo in cui gli utenti ottengono le informazioni in rete. Oltre alle modalità di ricerca tradizionali, infatti, si affideranno sempre di più a quelle visive, collaborative ed esperienziali, tipiche delle piattaforme TikTok, Reddit e Roblox.Quest’anno, inoltre, lo storytelling non sarà più lineare, in quanto le persone non vogliono più essere alimentate passivamente con narrazioni complete. Il racconto non procederà più linearmente su un arco narrativo, né si svolgerà dall'inizio alla fine convergendo in un unico punto. Al contrario, le storie inizieranno a metà o si espanderanno e si disperderanno, con narrazioni, temi e personaggi trasformati in breadcrumb digitali, che guideranno le persone da una piattaforma all'altra.Se nei mesi scorsi i contenuti social hanno perso la patina di finzione che li caratterizzava, ora in concetto di realtà è in continua e costante evoluzione. Per gli esperti di We Are Social, infatti, l'autenticità è diventata un gioco da ragazzi, spingendo le persone a comportarsi in modo sempre più insolito. Nell'internet post-genuinità, l'estremo ora equivale a credibile.Il quarto trend riguarda le comunità e il senso di cooperazione in rete, come testimoniano le piattaforme Discord, Reddit, Twitch e TikTok. La cura dell'identità, l'auto-presentazione, la gerarchia e la ricerca dello status verranno infatti messe da parte per fare più spazio a un'efficace costruzione di comunità e a forme di connessione aperte, dinamiche e molto meno focalizzate sull'individuo.Nel 2023, infine, il concetto di identità subirà una forte espansione. Ci stiamo addentrando in un regno ancora più influenzato dalla realtà virtuale e aumentata, che aprono nuove strade per l'espressione del sé. Ciò rientra nel motivo per cui la capacità di auto-rappresentarsi nei mondi virtuali con accuratezza o autoironia è un importante fattore culturale. In questo contesto, sia i brand che i creator costruiranno l'infrastruttura che supporti un'identità più aperta nei mondi online. Anche Meltwater ha messo in evidenza tre trend che saranno impiegati dal digital marketing nel 2023.Innanzitutto, i content creator e le aziende daranno maggiore spazio ai video di breve durata, che si confermeranno come il format preferito. Specialmente nel social commerce, è tempo che i marketer sperimentino questa tipologia di contenuti, provando anche tutte le funzionalità messe a disposizione dalle piattaforme di editing.Come anticipato in un nostro articolo su i social media trends 2023, anche secondo Meltwater potremo dire addio ai cookie di terze parti e gli esperti dovranno rivedere le metriche di performance utilizzate. Capire chi è il pubblico di riferimento, dove è attivo online e come interagisce con un brand in rete sarà una parte importante della costruzione della strategia nel 2023 e oltre.Infine, a favore di una maggiore fruibilità, i sottotitoli saranno un’importante conferma di quest’anno e li troveremo nella stragrande maggioranza dei contenuti video. Le piattaforme social, dunque, continueranno a investire in questi e altri strumenti di accessibilità, ma c'è ancora molta strada da fare. Un sondaggio del Business Disability Forum sui consumatori disabili ha infatti rilevato che il 42% degli intervistati non ha potuto completare un acquisto online a causa di siti web o app inaccessibili.Queste e tante altre sono le informazioni contenute nel report Digital 2023, uno strumento importantissimo per chi, come noi de Le Fucine, lavora nel mondo della comunicazione e del marketing. Conoscere i principali trend, infatti, è essenziale per elaborare soluzioni mirate e per soddisfare le esigenze dei clienti. Se hai bisogno di una consulenza per capire come implementare il digitale nella strategia della tua azienda, Le Fucine è a tua completa disposizione!Contattaci: info@lefucine.it...
Studentesse e studenti e l’intera comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia potranno testimoniare con orgoglio l’appartenenza all’Ateneo e il legame con la città anche attraverso un ricco catalogo di oggetti di uso quotidiano griffati Unipg, che permetteranno a tutti di sentirsi ancora più partecipi di un’esperienza che non è solo formativa, ma di vita. A curare l’immagine e la comunicazione del merchandising Unipg, con l’obiettivo di valorizzare l’identità dello Studium perugino e lo spirito di appartenenza, è l’agenzia di comunicazione Le Fucine, che ne promuoverà la diffusione attraverso campagne di comunicazione online e offline, i social, l’apertura del negozio e l’e-commerce. Ai prodotti attualmente acquistabili – dall’abbigliamento agli accessori per la casa, lo studio e l’outdoor – saranno a breve affiancate altre novità.Il negozio, allestito nello storico locale in via Mazzini, 2 (ex Barberia), è stato inaugurato nel pomeriggio di martedì 20 dicembre alla presenza del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Prof. Maurizio Oliviero, del Direttore generale dell’Ateneo, Dott.ssa Anna Vivolo, del Prof. Paolo Belardi, Delegato dal Rettore per il Merchandising, e del Dott. Enrico Cenci titolare dell’agenzia Le Fucine. A testimonianza del legame tra Università, città e territorio regionale, hanno portato il loro saluto anche la Presidente della Giunta regionale Avv. Donatella Tesei e il Sindaco del Comune di Perugia Avv. Andrea Romizi.In linea con la scelta dell’Ateneo di attenzione alla sostenibilità e al made in Italy, lo shop di via Mazzini è stato arredato con materiali riciclabili ed ecocompatibili B-Trade, interamente offerti dall’azienda perugina Mauro Benedetti S.p.a., leader nel settore degli imballaggi in cartone ondulato. Il negozio del Merchandising Unipg è aperto nel fine settimana, il venerdì e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, e la domenica pomeriggio dalle 16 alle 19. I prodotti Unipg possono anche essere acquistati online sul portale e-commerce shop.unipg.it...
Il terzo lunedì di gennaio è universalmente conosciuto come Blue Monday, il giorno più triste dell’anno.Ma quando nasce questa ricorrenza, e soprattutto, perché?Le origini del Blue Monday risalgono al 2005, anno in cui questo termine comparve in un comunicato stampa dell’agenzia di viaggi britannica Sky Travel, nel quale si affermava che grazie ad un’equazione matematica era stato possibile individuare il giorno triste per antonomasia.L’autore di questo complicatissimo calcolo era Cliff Arnall, uno psicologo che collaborava con l’Università di Cardiff. L’equazione, che teneva conto di moltissime variabili – quali le cattive condizioni metereologiche, il tempo trascorso dalle vacanze natalizie, il fallimento dei buoni propositi per l’anno nuovo e i debiti accumulati per l’acquisto dei regali – produceva come risultato il giorno più triste dell’anno.Con il passare del tempo, tuttavia, è arrivata un’importante e ferma smentita: nel Blue Monday la matematica non c’entra, bensì si tratta di una ben studiata e originale trovata pubblicitaria.Non soltanto l’equazione mancava di qualsiasi fondamento scientifico, ma era stata addirittura ideata dall’agenzia pubblicitaria Porter Novelli e successivamente rivendicata da alcuni ricercatori, tra cui lo stesso Arnall.Ma perché una società di advertising avrebbe dovuto costruire una bufala simile, attraverso un comunicato stampa della Sky Travel? Semplice: per incentivare la prenotazione di viaggi. Secondo alcuni studi, infatti, nel periodo invernale successivo alle feste natalizie, i consumatori sono spesso assaliti da un profondo malumore, che può essere alleviato mediante l’organizzazione di una vacanza.Seppure si tratti di un mero esperimento di marketing, dal 2005 il Blue Monday si è fatto strada nell’immaginario collettivo come il giorno più triste dell’anno, diventando uno dei capisaldi delle campagne pubblicitarie dei brand, alla stregua di Halloween e del Black Friday.In linea generale, le aziende sono solite sfruttare questa ricorrenza attraverso una chiave di lettura positiva, in contrapposizione con il senso di tristezza scaturito dal temibilissimo lunedì.L’invenzione del Blue Monday, dunque, è sicuramente una delle trovate pubblicitarie più riuscite degli ultimi anni, perché è riuscita a diventare virale nonostante fosse priva di veridicità ed ha trovato terreno fertile tra i consumatori, particolarmente predisposti a fare acquisti nel mese di gennaio....
Benvenuti nel Magentaverso! In questo modo il Pantone Color Institute ha annunciato il colore del 2023. Quest’anno, infatti, la scelta è ricaduta sul Viva Magenta 18-750, un rosso cremisi sfumato, dal perfetto equilibrio tra caldo e freddo.Definita una tonalità “non convenzionale per tempi non convenzionali”, rappresenta uno slancio di coraggio ed esuberanza, proprio come un fiore che cresce nelle asperità. Dopo il biennio difficile appena trascorso, il Viva Magenta è tenace e ottimista e apre le porte ad una nuova narrativa.Audace ed inclusivo, il colore Pantone del 2023 si presenta come una via di guarigione dalle conseguenze causate dall’instabilità economica, politica e sociale che il mondo ha dovuto fronteggiare recentemente.Non solo. Il Viva Magenta, un rosso intenso dalle sfumature rosate, è il perfetto connubio tra naturale e digitale. Pantone si è ispirato alla cocciniglia, uno dei coloranti più preziosi e brillanti presenti in natura, rielaborandolo in chiave tecnologica. Partendo da ciò che è reale, ha realizzato con l’intelligenza artificiale il Magentaverso, un luogo ameno in cui il Viva Magenta è il colore predominante. Dunque, Pantone sa cosa dobbiamo aspettarci dal 2023. Quello appena iniziato sarà un anno decisivo e coraggioso, proprio come il colore scelto per rappresentarlo. ...