news - Pagina 4 di 12 - LE FUCINE

news

Negli ultimi anni le serie televisive sono diventate parte integrante della nostra quotidianità. Gli abbonamenti a Netflix, Amazon Prime Video, Disney+ e NowTV hanno progressivamente sostituito l’accesso ai siti di streaming. Il concetto di riunirsi una volta a settimana per guardare un nuovo episodio è stato quasi del tutto rimpiazzato dal binge watching, ovvero la maratona di puntate, fino a notte fonda.L’impatto delle serie tv nella società è profondo e tangibile. Le storie, infatti, non sono più confinate dietro ad uno schermo, ma sfondano la quarta parete, piombando nella realtà che ci circonda e diventando un vero e proprio mezzo di comunicazione e di condivisione.In primo luogo, vi sono numerosi studi che testimoniano l’importanza delle serie televisive nella riduzione del pregiudizio, come dimostrato dalla ricerca degli psicologi sociali Schiappa, Gregg e Hewes mediante la somministrazione delle prime dieci puntate di Six Feet Under a un gruppo di studenti universitari. I risultati confermavano che individui coinvolti avevano reagito positivamente, avendo così ridotto il loro pregiudizio nei confronti degli omosessuali.Inoltre, le serie tv hanno un forte impatto anche nei confronti dell’esperienza di viaggio, con il diffondersi del cosiddetto “teleturismo”, ovvero la tendenza degli spettatori più appassionati di recarsi nei luoghi in cui sono realizzate le riprese dei loro programmi preferiti. L’esempio più eclatante riguarda le ambientazioni de Il Trono di Spade: dalla Croazia alla Spagna, dall’Islanda al Marocco, le location di GoT sono ogni anno la meta di migliaia di fan.Le serie televisive influenzano molto anche la comunicazione e il marketing. Spesso i brand prendono in prestito il tormentone dello show del momento, oppure fanno delle collaborazioni e degli eventi a tema, per sfruttare l’onda del successo. Uno degli esempi più interessanti del rapporto tra serialità televisiva e pubblicità riguarda l’azienda alimentare Heinz. Nel 2017, la multinazionale ha realizzato uno spot per promuovere il ketchup, ispirandosi alla serie tv Mad Men, che aveva per protagonista la Sterling Cooper Draper Pryce, un’agenzia di comunicazione newyorkese degli anni ’50. Nel quarto episodio della sesta stagione, infatti, il protagonista Don Draper aveva proposto proprio a questa azienda una pubblicità che raffigurava delle patatine fritte, una porzione di bistecca e un cheeseburger, sopra le quali campeggia la scritta “Pass the Heinz”. Oltre che essere una trovata che strizzava inequivocabilmente l’occhio agli appassionati dello show, l’espediente utilizzato dalla Heinz nel 2017 suggerisce che si può imparare molto da una serie televisiva. L’influenza esercitata in campo sociale, nel turismo e nella comunicazione dalle serie tv dimostra il rapporto che intercorre tra esse e la realtà ed è testimonianza di quanto sia labile il confine con la fantasia.C’è una serie tv che più di tutte le altre ha preso spunto dalla realtà, trasformando il futuro in qualcosa di spaventoso e al contempo pericolosamente vicino. Stiamo parlando di Black Mirror, che dal 2011 racconta in ogni episodio una storia diversa. Questa serie televisiva antologica ha come protagonista la tecnologia in tutte le sue forme: social media, realtà aumentata, domotica, app di incontri, software di sicurezza, robot e tanto altro.Ogni puntata approfondisce una storia, con personaggi e ambientazioni differenti, dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna, ma il fil rouge che accomuna tutte le sei stagioni è un forte senso di inquietudine che permane anche dopo aver concluso la visione.A rendere distopica questa serie tv è soprattutto l’accezione negativa attribuita alla tecnologia e al mondo digitale. Tutto ciò che è progresso, in Black Mirror è sinonimo di pericolo, a cui necessariamente consegue un epilogo tragico o un colpo di scena dai risvolti inquietanti.Nonostante la chiave di lettura che questo show dà della tecnologia, rimane uno dei più amati, in vetta alle classifiche di Netflix, con milioni di fan da tutto il mondo. Questo accade perché, nonostante la narrazione esasperata e iperbolica, in Black Mirror permea comunque una dimensione di realtà, conferita proprio dai device e software al centro di queste storie.Pensiamo all’episodio 3x01, Caduta Libera, nel quale la protagonista Lacie si trova a fronteggiare i problemi dovuti al calo della sua popolarità, in un mondo in cui lo status sociale corrisponde alle recensioni che gli altri individui lasciano su un social network. Questo racconto ricorda molto gli influencer e il bisogno generato da Instagram o TikTok di ricevere consenso e di essere seguiti.Oppure, la puntata della seconda stagione, Orso Bianco, tratta una tematica triste quanto attuale, ovvero la giustizia privata e la morbosità delle persone nei confronti dei fatti di cronaca e del true crime.Ancora, Giochi Pericolosi, secondo episodio della terza stagione, segue le vicende di Cooper, un ragazzo che si offre volontario per sperimentare un videogame impiantato nel cervello, che ricorda molto la realtà aumentata.Ognuna di queste storie, dunque, prende spunto da un hardware o da un software esistente, esasperando le sue potenzialità e lasciando lo spettatore in uno stato di ansia e di paranoia riguardo all’impatto della tecnologia sulla quotidianità. Con il passare degli anni, tuttavia, Black Mirror è cambiata. Complice di questa trasformazione è l’acquisto dei suoi diritti da parte di Netflix nel 2015, che per molti appassionati della serie ha influito sulla qualità e sull’impatto emotivo delle stagioni.Secondo noi de Le Fucine, tuttavia, il cambiamento di Black Mirror è dovuto a una svolta narrativa che può non essere apprezzata ma non deve sorprendere. Le prime stagioni della serie tv britannica, nonostante le ambientazioni diverse e i personaggi differenti, raccontavano di un mondo lontano, in cui la tecnologia aveva preso il sopravvento sull’uomo, trasformando inevitabilmente usi, tradizioni e approcci. Questo, tuttavia, accadeva nel 2011, quando il futuro ci sembrava pieno di potenzialità e rischi. Il decennio successivo, in seguito allo stravolgimento politico nelle aree strategiche del pianeta, alla pandemia, alla guerra e alla crisi energetica, appare senz’altro diverso. Chiunque, voltandosi indietro e guardando avanti a sé, può rendersi conto che il futuro è arrivato. Non ci sono ancora innesti neurologici, strutture in cui prepararsi ad affrontare un talent show, server che consentono all’anima di sopravvivere alla morte o software che censurano le persone. Ma esistono visori per la realtà virtuale, paparazzi disposti a tutto per vendere uno scoop, sofisticati sistemi di domotica e insidiose clausole nei contratti di termini e condizioni.L’evoluzione narrativa di Black Mirror non si focalizza, dunque, su un universo iper-tecnologico e androide, bensì su un mondo in cui ogni luogo, fatto o persona assomiglia a quello che tanto ricordiamo. Ad inquietare lo spettatore non è più la possibilità che con il passare degli anni i dispositivi digitali e l’innovazione possano prendere il sopravvento e cambiare radicalmente il modo di vivere, bensì il fatto che le storie raccontate da Black Mirror siano – per quanto romanzate – anche spaventosamente reali.Dal 2011 ad oggi il mondo ha intrapreso un percorso innovativo in continua ascesa e la narrazione di questa serie tv è cambiata rapidamente, dovendosi adattare alle conseguenze di un triennio difficile, che ha alzato l’asticella dell’imprevisto e che ha portato le multinazionali ad affinare la tecnologia per migliorare la vita degli esseri umani. Noi de Le Fucine, da appassionati ed esperti di comunicazione digitale, riteniamo che i nuovi media e la tecnologia, proprio come qualsiasi altro mezzo, abbiano un valore neutro, il cui potenziale è senz’altro positivo se in mano alle persone giuste (come noi!). Tuttavia, siamo affascinati dal mondo narrato da Black Mirror e dalla morale che si può trarre da ogni episodio.Ma soprattutto, siamo entusiasti dello stretto rapporto che intercorre tra serialità televisiva e realtà e su come la prima influenzi profondamente e positivamente la pubblicità e la comunicazione....
Chi lavora con i social media si pone spesso due quesiti fondamentali: esistono degli orari più adatti per pubblicare i contenuti? Ci sono dei giorni in cui i post ottengono più visualizzazioni?Fortunatamente, noi de Le Fucine possiamo rispondere a queste domande.Sprout Social ha recentemente pubblicato il suo report annuale, che contiene gli orari migliori per pubblicare su ognuna delle principali piattaforme social.Tale documento si basa sull’analisi dei trend di engagement e su quasi 35.000 utenti registrati su Sprout nel 2023.I dati di quest’anno sono particolarmente interessanti, in quanto è la prima volta che il report contiene anche TikTok, una delle piattaforme più in voga del momento e sempre più utilizzata dalle aziende per promuovere prodotti e servizi.È essenziale, per gli esperti del settore digital, monitorare e aggiornare costantemente i dati e i risultati relativi alle tendenze degli utenti e alle modalità di fruizione delle piattaforme, in quanto sono aspetti in costante mutamento. Di seguito troviamo orari e giorni migliori di pubblicazione per Facebook, Instagram, LinkedIn, TikTok, Pinterest e Twitter. Facebook Facebook rimane l’obiettivo principale per molti marchi.Sprout indica che i momenti migliori per pubblicare su Facebook nel 2023 sono: Lunedì dalle 8:00 alle 13:00 Martedì dalle 8:00 alle 14:00 Mercoledì dalle 8:00 alle 13:00 Giovedì dalle 8:00 alle 12:00 InstagramIl report di Sprout Social ha individuato anche orari e giorni migliori per postare su Instagram: Lunedì dalle 10:00 alle 12:00 Martedì dalle 9:00 alle 13:00 Mercoledì dalle 10:00 alle 13:00 Venerdì dalle 9:00 alle 11:00 LinkedInLinkedIn, come sappiamo, è un social di business, dunque non ci sorprende che abbia un traffico e una copertura maggiori nei giorni infrasettimanali e durante l’orario d’ufficio. Sprout, infatti, afferma che il martedì e il mercoledì dalle 10:00 alle 12:00 sono i momenti migliori per le pagine aziendali. TikTokTikTok, la new entry dell’edizione 2023 del report, garantisce risultati maggiori se i contenuti vengono pubblicati nel pomeriggio dei giorni feriali. Questo insight è sintomo della giovane età dei suoi utenti, che durante la mattina sono impegnati prevalentemente a scuola o all’università.In particolar modo, segnaliamo la fascia dal martedì al giovedì, dopo le 14:00 e prima delle 18:00. PinterestSecondo Sprout Social, Pinterest registra il maggior livello di coinvolgimento tra le 13:00 e le 15:00, dal martedì al giovedì, ma vi è molta attività anche di venerdì. La domenica e il lunedì, invece, risultano meno efficaci. Twitter Sprout Social conferma la generale tendenza sulle ottime prestazioni dei giorni feriali anche per Twitter, e in particolar modo ogni mattina dal martedì al venerdì.Anche se le informazioni contenute in questo articolo risultano attendibili e aggiornate, è comunque opportuno calibrare la propria strategia social sulla audience e sul mercato di riferimento e individuare giorni e orari migliori secondo la propria esperienza.Noi de Le Fucine studiamo attentamente ogni report e i dati periodici che agenzie e social media rilasciano, per offrire ai nostri clienti le soluzioni migliori. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
Il 5 giugno è la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environment Day). Questa ricorrenza è stata istituita nel 1972 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e dal 1974 ogni anno viene celebrata con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica.La Giornata Mondiale dell’Ambiente, infatti, incoraggia governi, organizzazioni, comunità e individui a prendere provvedimenti concreti per affrontare i problemi ambientali globali. Tale ricorrenza mira a creare consapevolezza nelle persone riguardo all’importanza di preservare la natura, ridurre l'inquinamento, proteggere gli ecosistemi, affrontare i cambiamenti climatici e promuovere uno sviluppo sostenibile.Attraverso la promozione di eventi, campagne di comunicazione e azioni concrete, la Giornata Mondiale dell'Ambiente coinvolge il pubblico ad adottare comportamenti responsabili nei confronti del nostro pianeta e a supportare politiche che promuovano la sostenibilità.Ogni anno il World Environment Day affronta una tematica differente, concentrandosi su un problema particolarmente rilevante in quel dato momento storico. Ad esempio, nel 2022 il tema era “Only One Earth” e ribadiva l’importanza di vivere in modo sostenibile, in armonia con la natura. Nel 2021, invece, era incentrato sul ripristino degli ecosistemi, col fine di prevenire, interrompere e invertire i danni inflitti agli organismi del pianetaIl tema di quest’anno è “Solutions to plastic pollution”, e ha l’intento di ovviare all’inquinamento da plastica, trovando materie prime sostenibili e alternative che non danneggino l’ambiente. Inoltre, nel 2023 ci si pone l’obiettivo di ridurre gli sprechi, riciclare e promuovere l’economia circolare, attraverso lo slogan #BeatPlasticPollution.Le celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Ambiente quest’anno si terranno in Costa d’Avorio, in collaborazione con i Paesi Bassi. Entrambe le nazioni, infatti, negli ultimi anni si sono distinte positivamente per le soluzioni sostenibili apportate e per l’impegno politico e sociale dimostrato in materia ambientale, soprattutto attraverso un uso limitato della plastica.Come dimostrato dagli hashtag e dagli slogan che accompagnano annualmente la ricorrenza del 5 giugno, anche in questo caso la comunicazione svolge un ruolo importantissimo, in quanto permette di divulgare un messaggio in maniera efficace e di coinvolgere attivamente il pubblico.Il 5 giugno non è l’unica ricorrenza dedicata all’ambiente. Il 22 aprile, infatti, si celebra la Giornata Mondiale della Terra, mentre l’8 giugno è la Giornata Mondiale degli Oceani. In queste occasioni le aziende, le istituzioni e gli enti sono sempre più coinvolti nell’intraprendere azioni che rispettino l’ambiente e nell’influenzare positivamente i propri consumatori nell’adozione di buone pratiche e nel fare la differenza.In questo articolo, approfondiremo tre campagne di comunicazione che secondo noi de Le Fucine hanno sfruttato queste ricorrenze per affrontare con creatività, strategia e proattività il tema della sostenibilità ambientale, invitando i destinatari finali all’azione. The Next Line: Earth ParkNel XXI secolo, gli esseri umani hanno causato la propria distruzione e quella della Terra. I pochi sopravvissuti hanno colonizzato un altro pianeta, in una galassia lontana. Nel 3016, alcuni scienziati sono riusciti a ricreare un ecosistema terrestre e a clonare tre individui, per studiare il loro comportamento.È questa la trama di Earth Park, il distopico mockumentary (finto documentario) realizzato dall’agenzia di branded content video The Next Line e divulgato nei loro canali social il 22 aprile 2021, in occasione della Giornata Mondiale della Terra.Claudia Gerini, Camilla Filippi e Giorgio Marchesi sono i protagonisti di questa storia, del tutto indifferenti e irrispettosi nei confronti della natura. Nel video, infatti, i tre cloni sono intenti a distruggere e a incendiare un parco, mentre il Professor Dario Bressanini – che interpreta se stesso – segue le loro vicende dal suo laboratorio, commentando i loro atteggiamenti distruttivi.Earth Park, grazie all’ironia e al cinismo, è una forte denuncia nei confronti dei comportamenti che danneggiano gravemente il nostro pianeta, come lo spreco d’acqua e l’inquinamento. Ma soprattutto invita gli spettatori all’azione, in quanto chiede loro di partecipare all’iniziativa dei cittadini europei Stop Global Warming.  Sky Ocean Rescue: Pass On Plastic EmojiIl leader delle telecomunicazioni Sky è da anni impegnato nella salvaguardia degli oceani.Nel 2018, in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, la compagnia britannica si è distinta per un’iniziativa molto particolare. Attraverso l’hashtag #PassOnPlasticEmoji, la campagna Sky Ocean Rescue ha presentato una petizione volta a rimuovere gli emoji del bicchiere di plastica e delle cannucce dalle tastiere di tutto il mondo.Non è la prima volta che i simboli di Unicode si rendono protagonisti per combattere battaglie sociali, politiche o ambientali. In passato, infatti, l’emoji della pistola è stato sostituito con un’arma giocattolo. Oppure, tra le bandiere disponibili, sono state aggiunte quella arcobaleno, stendardo dei diritti LGBTQ+, e quella a strisce rosa, azzurre e bianca, simbolo delle persone transgender.Gli emoji costituiscono un vero e proprio linguaggio e sono utilizzati dagli individui, e in particolare dalle nuove generazioni, per esprimersi e per lanciare un messaggio online.In quest’ottica, dunque, la rimozione della plastica tra i simboli disponibili nella tastiera Unicode, è un vero e proprio modo per generare consapevolezza, cambiare la mentalità delle persone e avvicinarle ad un approccio più sostenibile, nel pieno rispetto dell’ambiente.Attualmente questi emoji risultano ancora disponibili, ma la vera sfida è stata accolta dalla campagna di Sky, che dal 2017 ha impedito che centinaia di tonnellate di plastica monouso finissero nei nostri oceani.  Wastebuster: Plastic Planet ChallengeWastebuster è un’organizzazione no-profit che dal 2006 incoraggia i bambini e i ragazzi a prendersi cura dell’ambiente. Attraverso dei programmi creati ad hoc per le scuole e per i genitori, crea consapevolezza riguardo all’importanza di condurre uno stile di vita ecosostenibile e di ridurre gli sprechi.Nel 2018, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Wastebuster UK ha lanciato sulla sua piattaforma The Pod una campagna di comunicazione finalizzata a sconfiggere l’inquinamento da plastica. La Plastic Planet Challenge prevedeva il coinvolgimento delle classi: gli insegnanti hanno istruito gli alunni riguardo ai danni provocati dall’inquinamento e i ragazzi hanno creato un poster che incoraggiava le persone a non gettare i rifiuti e a riciclare.Le scuole che hanno realizzato i progetti migliori hanno ricevuto ciascuna 50 bottiglie personalizzate con il proprio poster stampato sull’etichetta. Tali bottiglie sono state utilizzate come ricompensa per gli alunni o vendute per raccogliere fondi per altre iniziative finalizzate a combattere l’inquinamento da plastica.Questa campagna ci ricorda che il rispetto per l’ambiente deve essere insegnato alle nuove generazioni, la cui educazione e sensibilizzazione sono fondamentali per cambiare la mentalità delle persone e per invitare all’azione.  Anche noi de Le Fucine abbiamo collaborato con numerosi enti ed aziende, per comunicare il loro impegno sociale ed ambientale o per promuovere campagne dedicate alla sostenibilità o a linee di prodotti green.Nel 2014 abbiamo realizzato un video per lo Zero-impact cultural heritage Event Network (ZEN). Questo progetto ha previsto il coinvolgimento di dodici Paesi europei, di cui l’Italia era capofila, e mirava a sviluppare una metodologia condivisa per ridurre l'impatto di manifestazioni e iniziative sui centri storici e sul patrimonio culturale attraverso lo scambio di esperienze significative e lezioni apprese dai partner partecipanti. Seppure positivi per il turismo e l’economia, infatti, gli eventi comportano spesso conseguenze negative per l’ambiente, come l’inquinamento acustico o l’eccessivo spreco di acqua.Per un’agenzia come la nostra, che organizza eventi dal 2004, poter contribuire attivamente alla ricerca di soluzioni sostenibili ha rappresentato una grande opportunità. Nel 2015, sempre nell’ambito dei progetti finanziati dall’Unione Europea, abbiamo collaborato con l’Associazione FELCOS Umbria, curando la campagna di comunicazione dell’iniziativa Don’t Waste Our Future.Questo progetto prevedeva la partecipazione attiva dei giovani e degli enti locali contro lo spreco alimentare e a tutela del diritto al cibo.Per Don’t Waste Our Future abbiamo ideato il logo e l’immagine coordinata, progettato il portale istituzionale e realizzato i materiali di comunicazione per gli eventi.Questa esperienza ci ha permesso di confrontarci con realtà provenienti da diversi contesti europei e di studiare da vicino i modelli di sviluppo e di consumo sostenibili.  Se la tua attività desidera lanciare una campagna pubblicitaria dedicata alla salvaguardia del pianeta o se vuoi comunicare il grado di sostenibilità ambientale della tua azienda, noi de Le Fucine possiamo elaborare la strategia più adatta.Da quasi 20 anni la nostra agenzia realizza campagne di comunicazione per clienti pubblici e privati, su misura per ogni occasione. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621 ...
Google Ads è una piattaforma pubblicitaria per creare inserzioni e promuovere prodotti e servizi nei risultati di ricerca di Google, su YouTube e all’interno dei siti web.L'obiettivo principale di Google Ads è quello di aiutare le aziende a raggiungere in maniera efficace il loro pubblico di riferimento.Google Ads utilizza il modello Pay-Per-Click (PPC), che prevede che gli inserzionisti paghino soltanto quando un utente interagisce con l’annuncio tramite un clic. Tale sistema consente un maggiore controllo del budget e rende Google Ads una soluzione accessibile ai business di tutte le tipologie e dimensioni. Negli ultimi anni, Google Ads si è affermato come uno strumento potente per far crescere la propria attività, in quanto consente di aumentare la visibilità del brand, di generare traffico qualificato al sito web e di migliorare le vendite.Tra gli innumerevoli punti di forza vi è, innanzitutto, la possibilità di raggiungere un vasto pubblico, grazie alla diffusione di Google, che è il motore di ricerca più utilizzato al mondo. Tale piattaforma consente alle aziende di competere in modo efficace nel mercato online, in quanto gli annunci possono essere posizionati in cima ai risultati di ricerca pertinenti, fornendo una visibilità immediata e maggiore rispetto alla concorrenza.Google Ads, inoltre, offre una varietà di opzioni di targeting che consentono alle aziende di mostrare gli annunci soltanto agli utenti che sono maggiormente interessati a quei prodotti o servizi. Tra i parametri che è possibile impostare vi sono le parole chiave, gli interessi, i comportamenti, la demografia e la posizione geografica.Inoltre, Google Ads permette di personalizzare il budget. Gli inserzionisti possono impostare un limite di spesa in base alle loro disponibilità e specifiche esigenze.La piattaforma, infine, offre strumenti di analisi e monitoraggio integrati, che forniscono informazioni dettagliate sulle prestazioni degli annunci, inclusi clic, impression e conversioni. Ciò consente agli inserzionisti di misurare il ritorno sull'investimento (ROI) delle campagne pubblicitarie e di apportare eventuali modifiche per migliorare i risultati. Google Ads mette a disposizione diverse tipologie di annunci, da scegliere in base al target e agli obiettivi di marketing.Vi sono, ad esempio, gli Annunci di Ricerca, ovvero dei brevi testi che vengono visualizzati nella parte superiore o inferiore dei risultati di ricerca di Google, che servono a generare traffico al sito e a promuovere prodotti, servizi e offerte.Esistono poi le Campagne Display, che sono caratterizzate da un’immagine, un banner o un video e vengono mostrate su siti web e app per migliorare la consapevolezza del marchio, raggiungere un pubblico più ampio e stimolare l'interesse per i prodotti o servizi dell'azienda.Gli Annunci Shopping, invece, mostrano le immagini, i prezzi e le altre specifiche dei prodotti direttamente nei risultati di ricerca di Google e sono finalizzati a generare vendite online.Su YouTube e altri siti web è possibile anche visualizzare gli Annunci Video, che appariranno prima, durante o dopo il filmato riprodotto dall’utente. Tali inserzioni sono finalizzate a migliorare la consapevolezza del brand, ad aumentare l'engagement e ad incrementare le visualizzazioni o le conversioni.Se l’obiettivo è quello di aumentare il numero di download o le interazioni con l’applicazione, è opportuno scegliere gli Annunci App, che possono essere visualizzati su Google Play, sulle app di terze parti o nella rete di ricerca di Google.Infine, quelli che compaiono agli utenti nelle ricerche locali o sulle mappe di Google sono gli Annunci Locali, e hanno l’obiettivo di generare traffico fisico nei negozi, promuovere offerte o evidenziare la presenza di un’azienda in una specifica area geografica. Implementare gli annunci Google nella propria strategia di comunicazione può essere, dunque, un’ottima opportunità per raggiungere risultati immediati, misurabili e concreti.Scopriamo insieme quali sono i passaggi fondamentali per far crescere il proprio business con la piattaforma Google Ads.Definire gli obiettivi delle tue Google AdsÈ essenziale stabilire chiaramente gli obiettivi da raggiungere. Ciò è funzionale per impostare la campagna in maniera efficace, scegliendo le tipologie di annunci più adatti e personalizzando i parametri, la durata e il budget.Individuare le parole chiaveEffettuare una ricerca delle parole chiave pertinenti al proprio settore di riferimento e al pubblico di destinazione permette di ottimizzare gli annunci e il budget. Per raggiungere risultati migliori, è opportuno scegliere le keyword con un buon volume di ricerca e bassa concorrenza.Creare annunci efficaciScegliere la tipologia di annuncio più adatta all’obiettivo è indispensabile, ma non è una condizione sufficiente per realizzare una campagna che produca risultati. È importante realizzare annunci accattivanti e pertinenti, utilizzando titoli d’impatto, descrizioni chiare e call-to-action efficaci. Inoltre, è utile testare diversi tipi di annunci e monitorare le prestazioni.Monitorare e ottimizzare le campagne di Google AdsLa fase di analisi e monitoraggio delle prestazioni è cruciale. Google offre diversi strumenti per misurare le metriche delle inserzioni, quali ad esempio il numero di conversioni e il tasso di clic. È opportuno studiare regolarmente i risultati per identificare gli aspetti da migliorare e per apportare le modifiche necessarie all’ottimizzazione. Come dimostrato in questo articolo, Google Ads è un potente strumento per far crescere un business online. Se desideri realizzare degli annunci per promuovere la tua attività, noi de Le Fucine possiamo elaborare campagne coerenti con gli obiettivi di marketing, il pubblico di destinazione e il mercato di riferimento. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
Il 17 maggio ricorre la Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOBIT), istituita nel 2004 per commemorare la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di rimuovere l'omosessualità dall'elenco delle malattie mentali nel 1990. Da allora, questa data si è trasformata in un evento annuale finalizzato aumentare la consapevolezza, eliminare i pregiudizi, educare e promuovere l'accettazione delle persone LGBTQ+.Purtroppo, l’omofobia, la bifobia e la transfobia sono ancora diffuse in molti Paesi del mondo, rendendo l’esistenza di una ricorrenza dedicata a combatterle tristemente attuale e necessaria. Persino negli Stati che hanno riconosciuto importanti diritti alle persone LGBTQ+, vi sono tuttora molti ostacoli da superare e barriere da infrangere.In quest’ottica, la comunicazione e la pubblicità giocano un ruolo fondamentale, perché contribuiscono a influenzare le percezioni del pubblico, a sensibilizzare e a ridurre considerevolmente i pregiudizi.Fortunatamente, negli ultimi anni i media e l’opinione pubblica hanno riconosciuto l’importanza di farsi portatori di messaggi di inclusività e libertà d’espressione, facendo della bandiera arcobaleno un vero e proprio stendardo.I brand di tutto il mondo, in occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia la transfobia e per celebrare il Pride Month, realizzano ogni anno pubblicità e iniziative brillanti, capaci di sensibilizzare e far riflettere il pubblico. Scopriamo le 3 campagne di comunicazione a tema “Arcobaleno” che ci hanno colpito di più. Netflix: Rainbow is The New BlackNel 2018, la celebre piattaforma di streaming, ha realizzato una campagna di comunicazione con protagonisti i personaggi di Orange is The New Black e Sense8, le serie tv più famose del momento. Il titolo dell’iniziativa, infatti, era Rainbow is the New Black, chiaro richiamo allo show statunitense ambientato in un carcere femminile, ma al contempo riferimento all’arcobaleno, simbolo dell’inclusività LGBTQ+.La campagna, divulgata attraverso una serie di annunci pubblicitari coinvolgenti, è ricordata soprattutto per aver tappezzato con i colori dell’arcobaleno i tornelli, le panchine e le insegne di Porta Venezia, fermata della metropolitana milanese.Rainbow is the New Black ha avuto un successo enorme, soprattutto perché il suo slogan provocatorio “Piper e Alex non esistono” sfidava apertamente l’allora Ministro per la Famiglia e la Disabilità, che aveva dichiarato di non riconoscere come tali le famiglie arcobaleno.Oltre che essere apprezzata per l’originalità e per il messaggio, questa campagna di Netflix si è guadagnata l’immortalità, poiché ATM e il Sindaco di Milano Sala hanno deciso di mantenere le decorazioni arcobaleno nella stazione di Porta Venezia.  Equinox: LGBTQAlphabet La chiave per ridurre pregiudizi e discriminazioni è la conoscenza. Per questo motivo, nel 2017 il luxury brand di fitness Equinox ha realizzato un cortometraggio dal titolo LGBTQAlphabet: Six Letters Will Never Be Enough.Il video, rilasciato a giugno nel mese del Pride, aveva l’intento di espandere le molteplici sfaccettature della comunità LGBTQ+, mediante 26 protagonisti - uno per ogni lettera dell’alfabeto – che davano voce alla propria esperienza ed identità.Questa iniziativa faceva rientrava nella campagna Commit To Something, in cui Equinox affrontava alcune tematiche culturali e sociali, con l’intento di esplorare il concetto di identità personale e di incoraggiare gli individui a impegnarsi in qualcosa.  H&M: Beyond the RainbowNel 2021, il brand di abbigliamento H&M ha sfidato il pregiudizio con una campagna interattiva che andava oltre l’arcobaleno. Grazie alla web app Beyond the Rainbow, gli utenti potevano leggere delle testimonianze, aggiungere filtri Instagram a tema Pride e condividere la propria storia. Per accedere ai contenuti, bastava scansionare una bandiera arcobaleno e immergersi in questa esperienza colorata e inclusiva.La piattaforma ha dato l’opportunità alle persone di raccontarsi, sfatare i pregiudizi e celebrare il diritto di essere loro stesse.In occasione della campagna Beyond the Rainbow, H&M ha donato 100.000$ a Free&Equal, progetto delle Nazioni Unite a sostegno della parità dei diritti della comunità LGBTQ+.  ...
Il real time marketing è una strategia che mira a coinvolgere il pubblico attraverso la creazione in tempo reale di contenuti inerenti ad avvenimenti, eventi o trend del momento.Pur essendo impiegata anche in radio e televisione, questa tecnica di marketing ha assunto sempre più rilevanza negli ultimi anni, grazie al crescente ruolo dei media digitali, e in particolar modo dei canali social.Il real time marketing rappresenta per le aziende un’importante occasione di creare un legame stretto con il proprio target, generare nuove opportunità di business, migliorare la visibilità del brand e aumentare il grado di coinvolgimento.Un’impresa che comunica in tempo reale si dimostra informata, puntuale e competitiva agli occhi dei consumatori e risulta particolarmente attenta alle esigenze della sua audience in un momento preciso. Proprio per le caratteristiche di tempestività e puntualità, il real time marketing ha bisogno di alcuni accorgimenti. Infatti, utilizzare in maniera sistematica e programmata tutte le notizie di attualità per pubblicizzare il proprio brand può risultare poco efficace, se non addirittura controproducente.Uno dei rischi principali del real time marketing è quello scaturire reazioni negative da parte dei clienti, qualora la campagna venisse percepita come eccessiva o fuori luogo. Inoltre, un contenuto non accurato e irrilevante può finire col danneggiare la reputazione aziendale.Vediamo, dunque, alcuni suggerimenti da tenere a mente se si vuole impiegare questa strategia. Monitorare le notizieIl real time marketing si basa sull’aggiornamento e sul continuo studio dei trend e delle news in evidenza. Le aziende, dunque, devono essere sempre ben preparate, tenendo d’occhio costantemente i social media, i siti di informazione, i blog e le altre fonti di notizie. Essere coerenti con la propria identitàUn business deve necessariamente elaborare contenuti in linea con la sua attività, i suoi valori e la sua immagine aziendale, selezionando le tendenze e gli avvenimenti pertinenti e rilevanti per la propria audience. Rispondere rapidamente ai trend non significa perdere la coerenza e l’autenticità del proprio marchio. Individuare le piattaforme più adatteChi lavora in comunicazione sa bene che i canali non sono tutti uguali e che ognuno di essi ha i suoi punti di forza e determinate caratteristiche. Fare real time marketing significa veicolare con prontezza le notizie, scegliendo le piattaforme più adatte ad ospitarle, tenendo conto del pubblico a cui sono destinate e delle peculiarità del touchpoint scelto. Creare contenuti in tempo realeCome dice il termine “real time marketing” stesso, una volta individuati la notizia a cui si intende dare risalto e i canali attraverso cui veicolarla, è essenziale realizzare il contenuto in maniera tempestiva, prima che tale comunicazione risulti l’ennesima e, di conseguenza, superata. Essere creativiIn comunicazione, la creatività è un elemento imprescindibile. Per fare real time marketing, dunque, risulta essenziale trovare un espediente innovativo, che dia valore e risalto alla notizia, ma che allo stesso tempo sia pienamente in linea con il brand. Misurare i risultatiCome sempre, è essenziale monitorare l’andamento del contenuto e misurare i risultati della strategia di real time marketing adottata, attraverso l’analisi degli Insight delle pagine social, del traffico al sito web e degli altri indicatori capaci di valutarne l’impatto.Ogni giorno è possibile imbattersi in un post social o in una trasmissione televisiva che si avvalgono del real time marketing per comunicare, ma le campagne rimaste impresse negli anni sono soltanto quelle che hanno saputo distinguersi e risultare tempestive, coerenti ed efficaci.Vediamo alcuni esempi di successo. Oreo – You can still dunk in the dark: real time marketingDurante il Super Bowl del 2013, il brand Oreo, biscotto di proprietà dell’azienda Mondelēz International, è stato letteralmente un faro nel buio. Nel corso dell’evento sportivo statunitense per antonomasia, infatti, ci fu un improvviso blackout nello stadio di New Orleans.L’account Twitter di Oreo, approfittando del traffico di milioni di utenti nella piattaforma, intenti a commentare il match, pubblicò un tweet con l’immagine del biscotto e la didascalia “Puoi ancora inzuppare al buio”, accompagnato dall’emblematico copy: “Power out? No problem”.Il contenuto ottenne migliaia di retweet e di like in pochi minuti, proprio grazie all’attenzione mediatica e alla prontezza del brand.  Taffo – Italiani vi aspettiamo alle urneTra le aziende più famose per l’impiego del real time marketing, seppure in chiave decisamente cinica, è l’agenzia di pompe funebri Taffo.Tra i tantissimi esempi, alcuni decisamente divisivi e dal dubbio gusto, abbiamo scelto il contenuto dedicato alle elezioni europee del 2019.Nel clima febbrile della campagna politica, Taffo Funeral Services ha lanciato una comunicazione con lo slogan “Italiani vi aspettiamo alle urne”. Al posto dei seggi, tuttavia, le urne raffigurate sono quelle cinerarie, in linea con lo stile dissacrante del brand.  ASOS – Limited Edition: real time marketingCome si suol dire, sbagliando si impara, e a volte un errore può diventare un’ottima occasione per fare real time marketing.È il caso dell’azienda britannica ASOS, che nel 2018 aveva stampato oltre 17.000 buste brandizzate con un refuso (“onilne” al posto di “online”).Una leggerezza simile avrebbe potuto danneggiare il brand, tacciato di negligenza e poca serietà. Ma ASOS ha colto la palla al balzo e ha deciso di precedere tutte le critiche, autodenunciandosi con estrema ironia, realizzando un tweet che annunciava: “Ok, quindi potremmo aver stampato 17.000 buste con un errore di battitura. Lo chiameremo edizione limitata”.Che dire, un’ottima trovata!   Le Fucine – Twingo vs Ferrari: real time marketingUltima, ma non di certo per importanza, la nostra agenzia di comunicazione, che ha scelto di giocare con il tormentone di Shakira contro l’ex marito Piqué. Nel post, pubblicato su Instagram e Facebook, noi de Le Fucine paragonavamo gli strumenti di marketing considerati “Ferrari” (Adobe Premiere, WordPress e BeReal) con le rispettive Twingo (Windows Media Player, Wix e TikTok Now).Una dimostrazione ironica e creativa che anche le agenzie pubblicitarie possono fare real time marketing per loro stesse e non soltanto per i clienti.In questo articolo abbiamo elencato tutto quello che è opportuno sapere prima di approcciarsi al real time marketing.Se vuoi integrare questo approccio alla strategia di comunicazione del tuo business, noi de Le Fucine possiamo aiutarti a elaborare soluzioni in linea con le tue esigenze. Il nostro team di digital strategist e social media manager studierà con attenzione ogni trend ed elaborerà contenuti efficaci, creativi e coerenti con il tuo brand. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Le Fucine (@lefucine)  Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
L'analisi SEO (Search Engine Optimization) è un processo che valuta e ottimizza un sito web, con l’obiettivo di migliorarne la competitività e la visibilità sui motori di ricerca, come Google.Ci sono diversi fattori che possono influire sulla visibilità di un portale, tra cui il grado di usabilità, la qualità dei contenuti, le keyword, i link e la velocità di caricamento.Ottimizzare il posizionamento di un sito web è diventato ormai un requisito essenziale per le aziende che desiderano avere successo online, in quanto garantisce molteplici vantaggi.In primo luogo, l’analisi SEO comporta l’aumento del traffico organico al sito, ottimizzandone la posizione nei motori di ricerca.In secondo luogo, all’aumento di visibilità consegue anche un incremento di credibilità per un’azienda, poiché gli utenti sono portati a ritenerla maggiormente affidabile se situata nella prima pagina di Google.L’analisi SEO è indispensabile anche per restare al passo con la concorrenza, garantendo al proprio sito una maggiore competitività nel mercato di riferimento.Infine, questo processo è utile ad aumentare le conversioni, in quanto un sito web ben ottimizzato per i motori di ricerca avrà una struttura e un contenuto coerenti con le esigenze degli utenti, che avranno maggiori probabilità di trasformarsi in clienti effettivi.È dunque fondamentale per le aziende investire periodicamente e costantemente nella Search Engine Optimization, al fine di assicurarsi il raggiungimento dei propri obiettivi di marketing e di mantenere una posizione di rilievo sui motori di ricerca. Ecco le 5 cose da sapere prima di lavorare all’analisi SEO del tuo business: Ricerca delle parole chiaveUna buona analisi SEO si basa su una ricerca accurata delle keyword pertinenti, ovvero le parole o frasi che gli utenti digitano nei motori di ricerca per reperire informazioni su un determinato argomento. Per posizionarsi adeguatamente sui motori di ricerca per una determinata parola chiave, è opportuno creare contenuti pertinenti e di alta qualità che contengano keyword in modo strategico. Tuttavia, è importante non esagerare nell'utilizzo delle parole chiave, in quanto inserirne più di quelle necessarie è considerato spam dai motori di ricerca e può penalizzare la posizione della pagina nei risultati. Analisi dei competitor per l'analisi SEOL'analisi SEO è essenziale per studiare i competitor nel proprio settore di riferimento. Questo aspetto può essere impiegato per scoprire le strategie di marketing utilizzate dalla concorrenza e ottenere un vantaggio competitivo. Tale attività si svolge attraverso l'analisi di diversi fattori, come la struttura del sito web, le parole chiave utilizzate, i contenuti pubblicati, la presenza sui social media e i backlink ottenuti. In questo modo, si può sviluppare una strategia migliore per il proprio sito web e ottenere un posizionamento più alto sui motori di ricerca. Inserimento dei contenutiLa creazione di contenuti di qualità è un elemento essenziale per l'ottimizzazione sui motori di ricerca. I contenuti di qualità offrono valore aggiunto agli utenti e rispondono alle loro esigenze, mantenendo alto il livello di coinvolgimento e di interesse. Tali contenuti, per essere considerati ottimali all’interno di un sito web, devono essere originali, rilevanti, completi, organizzati, comprensibili, coinvolgenti e costantemente aggiornati. L'analisi SEO aiuta a comprendere quali sono i contenuti più popolari per le parole chiave e quali tipi di contenuti sono maggiormente efficaci nei confronti del proprio pubblico. Link buildingIl link building è una tecnica di SEO incentrata sulla creazione di link esterni che puntano al proprio sito web.Questi collegamenti sono importanti in quanto più link di alta qualità puntano al proprio sito, maggiori sono le probabilità che i motori di ricerca lo classifichino come affidabile e rilevante per determinati argomenti.Tuttavia, è essenziale tenere presente che non tutti i link sono uguali. In particolare, Google presta attenzione alla qualità e alla rilevanza dei link che puntano ad un sito web, privilegiando quelli maggiormente affidabili e ottimizzati. Monitoraggio dei risultati dell'analisi SEOL’analisi SEO richiede un costante monitoraggio dei risultati, che consiste nel misurare e analizzare le prestazioni del proprio sito web sui motori di ricerca. Questa fase permette di individuare e risolvere eventuali problemi che potrebbero impedire al sito web di raggiungere i primi risultati di ricerca, nonché di adattare le strategie SEO in base alle conclusioni tratte delle analisi.Tra i fattori da monitorare, vi sono le posizioni delle parole chiave di destinazione, l'andamento del traffico organico e altri elementi che possono influenzare il posizionamento del sito web sui motori di ricerca. Se desideri implementare l’analisi SEO per ottimizzare la presenza online del tuo business, i nostri professionisti sono a tua completa disposizione. Utilizziamo un software di altissimo livello, che analizza, ottimizza e monitora le prestazioni e che garantisce risultati misurabili e concreti. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
La Pasqua è una delle festività più importanti dell’anno ed è molto sfruttata dai brand per promuovere prodotti e servizi. Infatti, nonostante sia una ricorrenza religiosa, è anche associata a molte tradizioni pagane e popolari, quali la caccia al tesoro con le uova di cioccolato e il coniglio pasquale. Le aziende, dunque, possono dare sfogo alla creatività e ideare campagne di comunicazione di pasqua innovative e divertenti.A differenza del Natale, infatti, che richiama concetti quali “famiglia”, “inclusione” e “calore”, le festività pasquali hanno nell’immaginario collettivo una dimensione ludica e spensierata.Alcuni brand utilizzano una strategia semplice ma efficace, realizzando manifesti e inserzioni con i loro prodotti e servizi trasformati in conigli, uova e fiori, i simboli della Pasqua per antonomasia.Altri marchi, invece, scelgono soluzioni meno convenzionali, con operazioni di guerrilla marketing o tramite l’organizzazione di iniziative di gamification.Qualunque sia il concept adottato, il messaggio lanciato dalle aziende risulta il più delle volte efficace e arriva con successo al target desiderato.Scopriamo insieme 3 campagne di comunicazione a tema Pasqua particolarmente vincenti. Kolner Zoo: Happy Easter Nel 2011, lo zoo Kolner di Colonia, in Germania, ha realizzato una campagna di comunicazione di pasqua estremamente semplice e d’impatto. Per l’occasione, infatti, ha realizzato delle grafiche con tre uova, decorate rispettivamente con i corpi di un coccodrillo, di un pinguino e di un fenicottero. Queste uova si stanno schiudendo e dall’estremità superiore spunta la testa dei tre animali.La campagna comunica la rinascita e la speranza, sentimenti che ben si accompagnano alla Pasqua, e al contempo racconta in maniera ludica e fanciullesca l’arrivo dei nuovi cuccioli, momento di gioia in ogni zoo del mondo. Carlsberg: #IfCarlsbergDid (Campagna comunicazione di Pasqua)In occasione della Pasqua, l’azienda di birra Carlsberg ha realizzato a Londra un intero pub commestibile. Allestita come un’enorme tavoletta di cioccolato, questa struttura ha attirato turisti e cittadini della capitale britannica. Persino i boccali di birra erano di cioccolato, dando alla bevanda un sapore delizioso e decisamente pasquale.Questa campagna è un esempio non convenzionale e innovativo di come poter sfruttare il real time marketing per promuovere il proprio prodotto. Nestlé: Alice in WonderlandIn Brasile, l’azienda Nestlé ha lanciato uno spot spiritoso ma al contempo commovente, che aveva per protagonista una moderna Alice nelle Meraviglie. La ragazza, rappresentata in versione gigante rispetto ai suoi simili, appare fuori luogo e preoccupata in diversi contesti, dal lavoro al tempo libero. Ma quando finalmente torna a casa per le vacanze di Pasqua e sua madre la accoglie, con un uovo al cioccolato Nestlé in mano, Alice torna ad essere quella di sempre.Lo slogan finale lancia un messaggio inequivocabile: “La vita ci fa crescere, la Pasqua ci riporta a casa”. E niente è più familiare di un uovo di cioccolato, regalato da chi ci vuole bene. Come dimostrato da questi tre esempi, Pasqua è per le aziende uno degli appuntamenti da non perdere per far parlare di sé e aumentare la brand awareness.Qualsiasi sia il tuo business e il settore di riferimento, noi de Le Fucine possiamo realizzare campagne pubblicitarie per ogni occasione. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
Per influencer marketing si intende l’insieme di attività di collaborazione tra un brand e un blogger, testimonial o social creator, al fine di far conoscere e promuovere un prodotto o servizio al pubblico.Si tratta dell’evoluzione digitale del cosiddetto “passaparola”. Infatti, mentre il passaparola tradizionale avviene mediante conversazioni con amici e familiari, il marketing d’influenza utilizza il potere di persone famose e “virali” per pubblicizzare prodotti o servizi, attraverso partnership e accordi a pagamento.Questa forma di marketing online è particolarmente efficace, in quanto gli influencer godono di un grande seguito sui social media e i follower si fidano delle loro opinioni, al punto da essere condizionati nelle scelte d’acquisto e, in certi casi, addirittura da emularli. Tutto ciò incide positivamente sulla visibilità e sulle vendite di un brand. Nel 2022 il mercato dell’influencer marketing valeva oltre 16.4 miliardi di dollari, cifra che è destinata a crescere alla chiusura di quest’anno, grazie al sempre maggior numero di brand e start-up che decidono di affidarsi ai testimonial.Tuttavia, per aumentare la notorietà del proprio brand e incrementare le vendite, non basta contattare un influencer e definire i termini dell’accordo. È opportuno seguire delle indicazioni e attuare una strategia coerente con l’identità aziendale.Scopriamo insieme quali sono i 5 passaggi necessari per realizzare una buona strategia di influencer marketing. Individuare gli obiettivi dell'influencer marketingPrima di attuare una strategia di influencer marketing, è opportuno selezionare accuratamente gli obiettivi. Ciò è indispensabile per identificare la tipologia di creator, blogger, celebrity o testimonial con cui collaborare.Ad esempio, se lo scopo della campagna è quello di aumentare la notorietà del brand, è maggiormente indicato rivolgersi a qualcuno con un grande seguito sui social. Al contrario, se si vuole incrementare le vendite, risulterà maggiormente efficace affidarsi a qualcuno in linea – per target e settore – con il proprio prodotto o servizio, che possa risultare coerente e credibile agli occhi del pubblico. Scegliere degli influencer idoneiDefiniti gli obiettivi di marketing, è importante selezionare gli influencer con cui collaborare. L’aspetto da tenere maggiormente in considerazione è la coerenza. Infatti, è opportuno rivolgersi a persone pertinenti con il proprio brand. Inoltre, la credibilità e il grado di coinvolgimento del loro pubblico nei confronti di un determinato influencer sono fattori ancora più importanti del numero di follower. Instaurare un legame con gli influencer sceltiPrima di chiedere agli influencer di sponsorizzare un prodotto o servizio, è essenziale stabilire con loro un rapporto autentico e costruttivo. Ad esempio, può risultare molto utile interagire con i loro contenuti, attraverso “mi piace”, commenti e condivisioni. Ciò contribuirà ad affermare che si è accomunati dalla stessa vision e dai medesimi interessi. Tuttavia, è opportuno mantenere saldo il legame anche durante e a seguito della collaborazione, inviando agli influencer aggiornamenti riguardo all’andamento della campagna e ai risultati raggiunti. Definire i termini della collaborazionePer realizzare una strategia di marketing d’influenza efficace, è indispensabile concordare con i testimonial scelti le condizioni e le specifiche della collaborazione. Ciò contribuirà a fortificare il legame tra brand e influencer, rendendo questi ultimi parte attiva dell’intero processo.Esistono moltissime tipologie di collaborazione, da selezionare in base agli obiettivi specifici. Ne sono un esempio i giveaway, i prodotti omaggio, le brand mention e i codici sconto. Misurare i risultati dell'Influencer marketingInfine, è importante valutare quantitativamente e qualitativamente l’efficacia della campagna di influencer marketing. Oltre agli Insight di Meta e a Google Analytics, recentemente sono stati introdotti degli strumenti maggiormente appropriati per misurare i risultati. Gli indicatori più usati sono il Cost Per Engagement (CPE), la Total Social Reach, l’Earned Media Value (EMV) e il Social Engagement.Se vuoi attuare una strategia di influencer marketing per la tua attività, possiamo aiutarti a trovare le soluzioni più in linea con le tue esigenze. I nostri digital strategist e data analyst ascolteranno le tue esigenze e individueranno i creator e i testimonial più in linea con la tua immagine aziendale, oltre che con i tuoi obiettivi di business. Richiedi subito una consulenza:info@lefucine.it0755094621...
L’email marketing è un canale di comunicazione diretto, finalizzato ad acquisire nuovi clienti, fidelizzare quelli già esistenti e aumentare le vendite.L’attività pubblicitaria online basata sull’invio di un messaggio di posta elettronica a una lista preselezionata di utenti prende il nome di Direct Email Marketing (DEM).In passato, questa forma di marketing era utilizzata per rivolgersi a gruppi massivi di persone, mentre al giorno d’oggi si basa sui capisaldi della segmentazione, del consenso e della personalizzazione. L’email marketing è uno strumento essenziale da implementare nella propria strategia aziendale, in quanto permette un buon grado di intimità con l’utente ed è dotato di una grande efficacia, in termini di ricezione e visibilità del messaggio. A differenza dei social media, il cui algoritmo potrebbe nascondere ad alcuni follower un contenuto, le email raggiungono in maniera diretta gli indirizzi a cui sono destinate e la possibilità che siano aperte ed effettivamente lette è più alta.Non solo: questa attività di marketing è meno costosa di altre soluzioni, istantanea, tracciabile e con un ritorno sull’investimento (ROI) più alto delle altre attività di comunicazione. Scopriamo insieme come si può sfruttare l’email marketing per il proprio business.In primo luogo, esso consente di aumentare le conversioni, ovvero le attività misurabili che un utente può compiere, come ad esempio accedere al sito, effettuare un acquisto o compilare un form.In secondo luogo, l’email marketing permette di fidelizzare il cliente, non facendogli perdere interesse nei prodotti e nei servizi offerti dall’azienda e fortificando il loro legame nel tempo. Ciò è possibile, ad esempio, inviando messaggi di posta automatici, chiedendo dei feedback e mandando email dai contenuti personalizzati.Infine, questa attività di marketing diretto consente di aumentare la notorietà e la consapevolezza di un marchio, rendendo i clienti in grado di riconoscerlo e di distinguerlo dagli altri. La brand awareness, infatti, può essere incrementata creando interesse nei destinatari, aggiornando gli utenti con contenuti di valore e incentivandoli all’acquisto. Possiamo suddividere una strategia di email marketing in 5 fasi.Il punto di partenza è l’analisi degli obiettivi, indispensabile a individuare il tipo di messaggio che si intende trasmettere e la Call To Action che si vuole inserire. A seconda dello scopo da perseguire, vi è un tipo di email da implementare, dotato di una struttura specifica.La seconda fase riguarda la creazione di contenuti grafici e testuali. Il template deve avere un visual accattivante e in linea con l’immagine aziendale. Ma anche le parole hanno la loro importanza. In particolare, l’oggetto deve essere efficace e chiaro, per incentivare i destinatari ad aprire l’email.Il terzo step consiste nel conoscere il proprio pubblico, avvalendosi di software di Customer Relationship Management (CRM) in grado di segmentare la audience in base a diversi parametri e di organizzare un database di contatti, indispensabile per effettuare invii solo ad un determinato target.Una volta impostato il template dell’email e definiti i destinatari, si può procedere alla quarta fase, quella di invio. Al fine di ottimizzare la performance, è opportuno programmare la newsletter, scegliendo un orario che consenta un alto tasso di apertura e conversioni. Esistono numerosi software di CRM – come ad esempio Mailchimp e Sendinblue – che permettono di automatizzare la procedura e di programmare l’invio, ma soprattutto di avere insight riguardati l’orario migliore.Infine, quando l’email è stata spedita, è indispensabile monitorare e analizzare i risultati, per verificare se gli obiettivi sono stati raggiunti.I Customer Relationship Management permettono di avere informazioni riguardo al tasso di apertura, al numero di clic effettuati, agli utenti più attivi e al numero di disiscrizioni. Tutti questi dati sono utili non solo per verificare la performance dell’email inviata, ma anche per valutare scelte più efficaci per i messaggi di posta futuri. Se desideri implementare l’email marketing nella strategia di comunicazione del tuo business, ti aiuteremo a trovare le soluzioni più in linea con le tue esigenze. Grazie al nostro team di digital strategist, graphic designer, web developer e data analyst, siamo in grado di individuare gli obiettivi della tua azienda e di realizzare newsletter coerenti con l’immagine e i valori del brand. Contattaci per una consulenza:info@lefucine.it0755094621...